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17 marzo, 2026I bombardamenti pakistani hanno colpito diversi distretti della capitale afghana: tra gli obiettivi centrati dai caccia pakistani c’è anche un centro di riabilitazione per tossicodipendenti, trasformato in poche ore in uno dei luoghi simbolo della tragedia
Il bilancio delle vittime del raid aereo pakistano su Kabul conta oltre 400 persone morte e centinaia rimaste ferite, dopo che i bombardamenti hanno colpito diversi distretti della capitale afghana. Tra gli obiettivi centrati dai caccia pakistani c’è anche un centro di riabilitazione per tossicodipendenti, trasformato in poche ore in uno dei luoghi simbolo della tragedia.
La versione delle autorità di Islamabad resta però diversa. Il ministro dell’Informazione pakistano Attaullah Tarar ha sostenuto che le forze armate hanno condotto “raid aerei di precisione” contro strutture ritenute legate a gruppi militanti. In una dichiarazione pubblicata su X, Tarar ha affermato che gli attacchi hanno distrutto depositi di munizioni e infrastrutture tecniche di supporto in varie zone di Kabul e nella provincia orientale di Nangarhar. Secondo il ministro, le esplosioni secondarie osservate durante i bombardamenti indicherebbero proprio la presenza di grandi scorte di armi nelle aree colpite.
Sul terreno, però, emergono racconti più frammentati. Testimoni e soccorritori descrivono ai media internazionali scene di devastazione nei quartieri colpiti, con edifici distrutti e decine di feriti trasportati negli ospedali della città. Il centro di riabilitazione colpito dai raid ospitava centinaia di pazienti e operatori sanitari, e proprio lì si teme che si concentri gran parte delle vittime.
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