
Gel vaginali. Un gel antimicrobico messo a punto di recente proteggerà milioni di donne e di adolescenti in Africa e altrove, impedendo che contraggano l'Hiv. Questo è il progresso più importante e risolutivo nella lotta contro la pandemia Hiv/Aids da decenni a questa parte. Anche se il prodotto in questione - a base di tenofovir, un antiretrovirale - non è ancora disponibile al pubblico e potranno essere necessari alcuni anni prima che sia distribuito ovunque, ha già innescato un grande entusiasmo e ricevuto il plauso della comunità scientifica e delle autorità deputate alla salute pubblica. "Per la prima volta è stato messo a punto uno strumento che le donne potranno utilizzare per difendersi dal contagio", ha detto Bruce Walker, uno scienziato di Harvard. Di sicuro questa notizia dovrebbe essere considerata più importante per le donne - e gli uomini - di ogni latitudine, più dell'ultima mise di Lady Gaga.
L'Afghanistan è ricco. Povero Afghanistan. Prima ci fu l'Unione Sovietica. Poi i talebani. Poi al Qaeda, seguita dall'invasione americana. E infine una guerra, ormai più lunga della Seconda guerra mondiale. E ora ecco arrivare la notizia peggiore in assoluto: alcune ricerche geologiche hanno permesso di appurare che l'Afghanistan è situato esattamente sopra un giacimento di minerali del valore di oltre mille miliardi di dollari americani, per i quali la comunità internazionale nutre un appetito smisurato. Tenendo conto che sappiamo ormai che cosa accade nelle nazioni nelle quali le ricchezze naturali sono scoperte prima ancora che esistano una solida democrazia e forti istituzioni, questa scoperta è una pessima notizia per l'Afghanistan. Nigeria, Venezuela, Congo e Sierra Leone sono tutti validi esempi di conseguenze funeste imputabili al fatto di essere nazioni ricche di minerali o idrocarburi e povere di istituzioni democratiche. E ciò è estremamente più importante dei pettegolezzi che gli irriguardosi generali americani a Kabul vanno facendo sui loro superiori a Washington.
Brasile, Bp e García Márquez. Nel 2007 il Brasile ha scoperto di possedere in alto mare riserve di greggio stimabili in circa 50 miliardi di barili. Estrarre quel petrolio è più difficile e di gran lunga più rischioso dal punto di vista ambientale che estrarlo dalle acque del Golfo del Messico. Come ha riferito il "Financial Times", quei giacimenti di petrolio e di gas si trovano a svariati chilometri sotto il fondale oceanico, sotto una spessa coltre di sale, molto più in profondità del giacimento Deepwater Horizon della BP, e ancora più lontano dalla costa. Le alte temperature e le ingenti quantità di biossido di carbonio presenti nei giacimenti situati in profondità potrebbero danneggiare le apparecchiature di estrazione, mentre le formazioni di sale possono agire alla stregua di spugne, così che scavare un giacimento attraverso di esse potrebbe portare alla creazione di fessure e crepe, che renderebbero complesso tenere sotto controllo il giacimento petrolifero. Tutto ciò ha indotto le autorità brasiliane a rallentare lo sfruttamento di questo giacimento, a cercare protezioni, a effettuare controlli ulteriori. Un eventuale incidente in acque profonde di fronte alle coste del Brasile potrebbe provocare un incubo ecologico addirittura peggiore dello sversamento della BP nel Golfo del Messico.
Che cosa c'entra Gabriel García Márquez con tutto ciò? Non molto, tolto il fatto che il giacimento nel quale è in corso il disastro della BP si chiama Macondo, il nome della città immaginaria dove si svolgono le vicende del capolavoro di García Márquez, "Cent'anni di solitudine". Mi chiedo se i geologi che hanno battezzato così quel sito ignorassero il rischio di evocare gli spiriti del realismo magico.
Più libri venduti on line che in carta.
Amazon.com, il negozio di libri più grande al mondo, ha da poco annunciato che negli ultimi tre mesi per la prima volta la vendita di libri non cartacei ma leggibili su supporti elettronici ha superato la vendita di libri "normali". Si tratta di una vera e propria svolta storica. È probabile, di conseguenza, che i bambini che nascono oggi riterranno "normale" un libro in formato elettronico e che soltanto visitando un museo potranno sfiorare uno di quelli cartacei, ormai giudicati obsoleti. E questa è un'altra notizia che avrà maggiore influenza sulla vita di ognuno di noi rispetto a tutto quello che leggiamo. Su carta e on line.
traduzione di Anna Bissanti