
Un'altra serie di sorprese su questa regione è in arrivo dal prossimo libro di Luis Alberto Moreno, l'uomo a capo della Banca interamericana di sviluppo, un'istituzione finanziaria multilaterale che concede prestiti ai governi sudamericani. Il libro è intitolato "Il decennio dell'America Latina e dei Caraibi" e dice chiaramente che i prossimi dieci anni porteranno un progresso sociale ed economico senza precedenti ai 600 milioni di abitanti. Per esempio, Moreno sostiene che ai tassi correnti di crescita il reddito pro capite sarà raddoppiato nel 2025. E che l'accesso all'istruzione, alla salute, all'abitazione o alle infrastrutture migliorerà di molto e che ci sarà un'enorme crescita della classe media. Il presidente della Bis, pur riconoscendo che il progresso da lui previsto è lontano dall'essere garantito, afferma altresì in maniera persuasiva - sostenuto da cifre credibili e analisi rigorose - che il suo scenario è perfettamente realizzabile.
Il libro è sorprendente perché i latino- americani si sono abituati sempre di più a quegli argomenti che elencano le incurabili forze che hanno tenuto - e continueranno a tenere - la regione nella povertà e nell'arretratezza. È perciò raro trovare argomenti a favore di uno scenario di maggior progresso e prosperità per tutti.
Secondo Moreno, l'America Latina ha diversi fattori importanti che giocano a suo favore. Primo e più importante è che la regione è uno dei grandi produttori di ciò che il mondo consuma con appetito famelico: le merci. Secondo, la regione beneficia di una struttura demografica molto favorevole e giovane. Terzo: le sue democrazie, ancora difettose, stanno fornendo sempre di più quei canali di partecipazione e di opportunità politica che in molte altre regioni in via di sviluppo continuano a essere limitati - e fonte di rischio politico e di instabilità. Quarto: l'America Latina, seppur violenta e con un tasso di crimine eccessivo, non ha armi nucleari, terroristi suicidi, guerre o conflitti etnici e religiosi. Infine, i suoi governi hanno imparato dai dolorosi errori del passato come evitare le distorsioni economiche che hanno portato al crollo dell'economia.
Hillary Clinton e Luis Alberto Moreno non sono naïf e sono entrambi felici della loro meritata reputazione di analisti intelligenti e di esperti operatori politici. Sanno che è rischioso scommettere sul successo di una nazione che ha una lunga lista di fallimenti. Hillary sa quali sono gli ostacoli che rendono tanto difficile cambiare in maniera profonda le relazioni degli Stati Uniti con i loro vicini del Sud. E Moreno capisce meglio di molti altri le forze che possono far deragliare il suo scenario roseo per l'America Latina. Per questo è sia sorprendente sia rassicurante che entrambi questi leader abbiano indipendentemente deciso di lanciare iniziative che, per cambiare, scommettono sul successo del cambiamento. È molto importante che abbiano ragione. E non solo per l'America Latina.
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traduzione di Alessandra Pugliese