Gli house organ di Berlusconi sparano ogni giorno titoli da Sturmtruppen contro i tedeschi colpevoli di tutti i nostri mali. Ma il paese della Merkel ci può dare lezioni, oltre che sull'economia, a proposito di etica dei politici

S i spera vivamente che le migliaia di turisti tedeschi (compresa Angela Merkel) non leggano i giornali italiani: altrimenti, tornati a casa, potrebbero spiegare ai loro connazionali già prevenuti che hanno ragione da vendere a diffidare di noi. Non solo per lo spread finanziario. Ma soprattutto per quello morale. Nell'ultimo anno la Germania ha perso un ministro, dimissionario per aver copiato dal Web un pezzo del suo dottorato universitario e poi il presidente della Repubblica, dimissionario per un piccolo mutuo agevolato della moglie. In Italia la Presidenza della Repubblica è vietato financo criticarla. E, quanto ai ministri, il più importante del governo Monti, Corrado Passera, è indagato per frode fiscale: dunque rimane al suo posto e si prepara a una fulgida carriera politica.

INTANTO GLI HOUSE ORGAN di Berlusconi, azionista di maggioranza del governo, plurimputato per frode fiscale e altre quisquilie, sparano ogni giorno titoli da Sturmtruppen contro i tedeschi colpevoli di tutti i nostri mali: "Figura di Merkel", "Mamma li crucchi", "Tedeschi fannulloni", "Vaffanmerkel" (Libero), "A noi Schettino, a voi Auschwitz", "Germania, il killer che gode mentre l'Eurozona sprofonda", "I salotti scoprono che Angela è una culona", "Ciao ciao culona" (il Giornale),"Non ci possiamo più fidare di Angela"(Panorama), "La Merkel non si può permettere di fare la moralista" (Il Foglio). Già, perché mai dovrebbe fare la moralista visto che governa uno dei paesi meno corrotti d'Europa, mentre noi deteniamo il record delle tangenti (60-70 miliardi l'anno) e dell'evasione fiscale (150 miliardi l'anno) e non riusciamo neppure ad approvare una leggina anticorruzione, né tantomeno a mandare in galera uno white collar?

Le rare volte che accade, si scatena il piagnisteo nazionale. Prendiamo Lele Mora, in carcere per la bancarotta fraudolenta di una sua società, da lui depredata per svariati milioni: Il Foglio del molto intelligente Giuliano Ferrara gli dedica un'intera pagina strappalacrime sulla "carcerazione preventiva" dal titolo "I sequestrati di Milano". Che sarebbero, oltre a lui, Piero Daccò e Antonio Simone, i faccendieri coindagati di Formigoni per gli scandali della sanità lombarda, tenuti in carcere dai pm aguzzini "perché non collaborano".

Ora, la carcerazione preventiva con Mora non c'entra nulla: Mora ha patteggiato 4 anni e mezzo per bancarotta, poi ha fatto ricorso in Cassazione contro la pena da lui stesso patteggiata (in Italia si può), ma il ricorso è stato respinto e la pena è divenuta definitiva.

Daccò e Simone, ciellini come il Celeste governatore, "facilitavano" finanziamenti pubblici regionali a cliniche private, incassavano la percentuale (70 milioni solo dalla Maugeri) e - secondo l'accusa - ne giravano una parte (8.5 milioni) a Formigoni con principesche regalie. Per questo sono in carcere da tre mesi. In quale paese sarebbero a piede libero o passerebbero per "sequestrati"? La fottutissima Germania ha anche un'azienda automobilistica, la Volkswagen, che riesce addirittura a vendere le auto e a pagare un salario decoroso ai suoi operai, al contrario della Fiat; in compenso Marchionne, per la destra e il centrosinistra, è un genio: che sarà mai non vendere auto, per un'azienda chiamata Fabbrica Italiana Automobili Torino. I crucchi maledetti vantano pure il record delle maggiori esportazioni e delle minori emissioni industriali inquinanti, mentre qui deve provvedere un gip a chiudere l'Ilva che avvelena da decenni Taranto con la complicità di governi e governatori d'ogni colore.

NATURALMENTE IL GOVERNO , col cosiddetto ministro dell'Ambiente Clini, dà ragione agli avvelenatori. E così il Giornale ("Che assurdità fermare l'Ilva per i veleni di 15 anni fa") e il molto intelligente Ferrara ("Quei pm ipocriti sul profitto mettono Taranto alla fame"). Strepitoso il titolo di Libero: "Non chiudete quella fabbrica. Le emissioni sono quasi a norma". Chissà come si traduce, in tedesco, "quasi a norma". È come dire: non arrestate quel ladro, non ruba quasi più.

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