Per Berlusconi sono «un evento storico». Per Bondi «una cacofonia politica». Per Storace sono «tristi». Per la Santanchè, «vecchie». Per uno dei suoi candidati, «inutili». Nel Pdl devono un po' chiarirsi le idee, diciamo

Un evento storico, un grande fermento, una cacofonia politica, una insensatezza, una gara sotto i riflettori, un evento triste. Le primarie del PdL nelle parole degli esponenti del centrodestra. Per la serie: tutto e il contrario di tutto.

«Le primarie del Pdl saranno un evento storico non perché saranno le prime nella storia del nostro movimento, ma perché dovranno scegliere il successore di Berlusconi.» (Silvio Berlusconi)

«Le primarie del Pdl stanno rimettendo in moto il partito e il centro-destra con un grande fermento di iniziative attraverso la discesa in campo di numerosi candidati e il decollo di un dibattito politico reale e anche vivace». (Fabrizio Cicchitto)

«Un affollamento da cui non emerge un'identità unitaria del partito. Il rischio è quello di una cacofonia politica, che non contribuirà, temo, a recuperare il tempo perduto». (Sandro Bondi)

«Esprimiamo rispetto per tutti i possibili candidati alle primarie del Pdl, ma il loro numero, circa 20, crediamo renda opportuno un piccolo esame di coscienza per molti di loro». (Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri)

«Berlusconi non voterà alle primarie, non lo appassionano, perché fanno parte del vecchio teatrino della politica». (Daniela Santanchè)

«Se vinco le primarie azzero il PdL». (Daniela Santanchè)

«Sono una insensatezza che però è l'unico spazio in cui muoversi, perché non è dato altro: allora o uno sparisce o gioca in quello spazio». (Vittorio Sgarbi)

«Mentre il candidato Alfano sabato era a Milano a prendersi gli applausi dell'apparato, noi eravamo presenti con i gazebo in tutte le piazze d'Italia, da nord a sud, per raccogliere le firme e confrontarci con i cittadini stanchi e disgustati da questa classe dirigente, vecchia nelle idee, contaminata dal potere e incapace di rinnovarsi». (Alessandro Cattaneo)

«Se queste sono le premesse sarà una gara sotto i riflettori di chi ha lo scopo di distruggere senza costruire, che porterà a un ulteriore indebolimento politico di un partito e della sua classe dirigente». (Alessandra Mussolini, che prima aveva deciso di candidarsi)

«Credo di avere possibilità di vincerle. (Alfonso Luigi Marra)

«Confesso di avere zero interesse a questo tipo di attività, che mi sembra di capire non ci sarà neanche visto i tempi e le tecniche strane. E poi non ho la minima intenzione di mettermi a discutere con apparizioni ultime che mi sembrano un po' strane». (Giulio Tremonti)

«Quelle del Pdl sono primarie tristi». (Francesco Storace)

«Mi candido alle primarie del centrodestra, anche se non servono a nulla e so di non vincere perché non c'è tempo». (Alessandro Proto)

«Meglio lasciare perdere». (Alessandro Sallusti)

«Se la gara e' serrata, autentica, e non una farsa, chi ottiene un voto in più. degli altri vince». (Giorgia Meloni)

«Penso di poter vincere le primarie e di poter vincere anche le elezioni. (Gianpiero Samorì)

«Io resto in campo, se rimane una competizione seria è una sfida che non si può non cogliere. Ho dubbi su alcuni candidati, ma scioglierò questo dubbio in futuro». (Guido Crosetto)

«Non sarà una fiera delle vanità». (Angelino Alfano)

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