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Politica
gennaio, 2024

Disturbi alimentari, la mezza retromarcia del governo. Schillaci ora promette 10 milioni

Il ministro annuncia un emendamento al Milleproroghe per ripristinare il Fondo disturbi alimentari. Ma avrà solo 10 milioni di fondi, contro i 25 che sono stati cancellati

Mettere ogni volta una toppa allo strappo. Il talento del Governo Meloni che questa volta promette dieci milioni al fondo contro i disturbi alimentari dopo averlo cancellato in legge di bilancio suscitando le proteste di studenti e opposizioni. «Ho deciso, con un emendamento al decreto Milleproroghe, di mettere a disposizione del Fondo contro i disturbi alimentari un fondo pari a 10 milioni di euro per il 2024. E con l'entrata in vigore del nuovo nomenclatore tariffario, il primo aprile, sarà garantita la piena erogazione delle prestazioni». Ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo al question time alla Camera. 

 

Con la legge di bilancio aveva deciso di non rifinanziare il piccolo fondo che negli ultimi due anni ha potuto contare su 25 milioni di euro che servivano agli enti, alle associazioni e alle famiglie per costruire una progettualità inclusiva in tutte le regioni d’Italia. Il ministro ha inoltre aggiunto: «Resta fermo che con l'entrata in vigore del nuovo nomenclatore tariffario e dell'ulteriore aggiornamento dei Lea, sarà garantita finalmente la piena copertura finanziaria in modo strutturale per l'erogazione delle prestazioni a beneficio di tutti i pazienti affetti da Dca rendendo, di fatto, non più necessario un qualsivoglia fondo straordinario a carattere temporaneo che finora è stato sperimentato».

 

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