Politica
11 febbraio, 2026Ancora incerta la data sulla mobilitazione. Nel frattempo le sigle hanno annunciato il ritiro delle delegazioni sindacali dal Comitato unico di Garanzia
A Palazzo Chigi il lavoro agile diventa terreno di scontro. Dopo la decisione dell'ufficio del personale di ridurre da due a un giorno alla settimana lo smart working per i dipendenti della presidenza del Consiglio, i sindacati hanno proclamato lo sciopero al termine di un'assemblea molto partecipata al Teatro de' Servi, come riporta Repubblica. La protesta è stata votata all’unanimità da Snaprecom, Usb, Cisl Fp, Flp e Sipre, che contestano un taglio definito “unilaterale” e in contrasto con gli accordi precedentemente sottoscritti.
La riduzione del lavoro agile – già avviata in diversi dipartimenti – aveva spinto le organizzazioni sindacali a chiedere nei giorni scorsi l’attivazione del tentativo obbligatorio di conciliazione al ministero del Lavoro. Nel mirino non c’è solo il dimezzamento delle giornate da remoto, ma anche il mancato confronto preventivo e l’assenza di criteri condivisi, oltre alle ricadute su genitori con figli minori di 14 anni e lavoratori con particolari esigenze personali o di salute.
Per ora la data dello sciopero non è stata fissata. Nell’immediato, le sigle hanno annunciato il ritiro delle delegazioni sindacali dal Comitato unico di Garanzia come gesto politico e simbolico. Se la conciliazione non dovesse andare a buon fine, sono previste ulteriori forme di mobilitazione.
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