Politica
14 febbraio, 2026La mobilitazione, inizialmente prevista per il 16 febbraio, è stata ri-programmata di dieci giorni dopo la precettazione per via delle Olimpiadi
Lo sciopero del trasporto aereo, inizialmente previsto per il 16 febbraio, è stato rimandato di dieci giorni, al 26 febbraio, dopo la precettazione voluta da Matteo Salvini per tutelare - si legge in una nota del ministero delle Infrastrutture - le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano e Cortina, “un evento straordinario di rilevanza planetaria”. La scelta di evitare il muro contro muro e riprogrammare l’agitazione è arrivata direttamente dalle sigle sindacali - Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Uglta, Anpac, Anp - nonostante ieri stesso avessero confermato la volontà di andare avanti.
È rimandato lo sciopero, ma non lo scontro tra Salvini e i sindacati. L’agitazione, ha spiegato ieri il segretario della Cgil Maurizio Landini, “è stata proclamata a dicembre. Il governo se avesse voluto aveva tutto il tempo di risolvere la situazione, perché la ragione dello sciopero riguarda i contratti, le condizioni di lavoro. Tra l'altro, vorrei ricordare che il ministro Salvini non è nuovo a precettazioni. Non c'è sciopero che Salvini non tenti di precettare”. Quando c’è uno sciopero, ha aggiunto, “Salvini vede rosso”. Poi ha sottolineato: “Chi governa non dovrebbe prendere la parte delle imprese, favorire delle soluzioni anche attraverso la contrattazione. C’è un tentativo di questo governo di mettere in discussione il diritto delle persone a manifestare e il ruolo stesso del sindacato”.
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