Politica
24 marzo, 2026La capo di gabinetto era finita al centro delle polemiche per una dichiarazione durante la campagna referendaria. Aveva definito i magistrati "un plotone di esecuzione"
Il sottosegretario della Giustizia Andrea Delmastro e la capo di gabinetto Giusi Bartolozzi hanno rassegnato le proprie dimissioni nelle mani del ministro Carlo Nordio.
Il sottosegretario si trova al centro del caso della “Bisteccheria d'Italia”, locale finito sotto indagine e di cui Delmastro è stato socio insieme alla figlia di Mauro Caroccia, condannato a quattro anni perché ritenuto prestanome del clan guidato da Michele Senese. "Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia - dichiara in una nota -. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell'interesse della Nazione, ancor prima che per l'affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio".
Il doppio colloquio in via Arenula arriva appena il giorno dopo l’esito referendario. Due volti di punta del ministero della Giustizia, due casi diversi. La capo di gabinetto Giusi Bartolozzi era finita nell’occhio per ciclone per una dichiarazione in piena campagna referendaria quando durante un'intervista alla tv siciliana Telecolor aveva detto: "Se vince il sì ci libereremo dei magistrati. Sono un plotone di esecuzione".
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