Televisione
31 gennaio, 2026Malagò costretto a smentire le dichiarazioni del vicedirettore di Rai Sport, Bulbarelli. Intanto, per i vertici di viale Mazzini, salgono le quotazioni di Incoronata Boccia: potrebbe assumere la direzione delle Relazioni internazionali
Forte irritazione del Quirinale per la notizia rivelata dal vicedirettore di Rai Sport, Auro Bulbarelli che, in occasione della presentazione della programmazione Rai per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina, ha annunciato una presenza da "super star" del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Bulbarelli, ha dichiarato che il presidente della Repubblica sarebbe presente alla cerimonia di inaugurazione, facendo addirittura un paragone con la sorprendente apparizione della Regina Elisabetta durante le Olimpiadi di Londra 2012. Bulbarelli ha menzionato la presenza di illustri nomi come Mariah Carey, Andrea Bocelli, Matilda De Angelis e Pierfrancesco Favino, ma ha soprattutto enfatizzato la partecipazione di Mattarella come una sorpresa che lascerebbe tutti a bocca aperta. Queste dichiarazioni hanno immediatamente scatenato l'irritazione del presidente del comitato Milano Cortina, Giovanni Malagò, il quale ha prontamente smentito la notizia definendo le affermazioni di Bulbarelli prive di fondamento. Malagò ha sottolineato che il presidente della Repubblica seguirà un protocollo già stabilito da tempo e che sarà accolto venerdì 6 febbraio allo stadio San Siro dalla presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry. Malagò ha anche ribadito che qualsiasi paragone con cerimonie passate è frutto della fantasia. A queste dichiarazioni si è aggiunta l'irritazione del Quirinale, che ha espresso il proprio disappunto per la diffusione di notizie non veritiere riguardo la partecipazione del Capo dello Stato. Grande irritazione anche da parte dell’ Ad Rai Giampaolo Rossi.
Il caso Regeni e lo speciale sparito dalla programmazione
Venerdì 29 gennaio, un episodio speciale di "Un giorno in pretura" su Rai 3, dedicato al caso di Giulio Regeni, era atteso con grande interesse. Tuttavia, al suo posto è stato trasmesso un film, scatenando un'ondata di polemiche e proteste sui social da parte del pubblico. Regeni, giovane ricercatore dell'Università di Cambridge, venne rapito il 25 gennaio 2016 al Cairo e ritrovato una settimana dopo, vittima di torture, in un fosso alla periferia della città. Questo tragico evento ha innescato una lunga battaglia per la giustizia, culminata nel processo in corso presso la Corte d'Assise di Roma. La mancata messa in onda dell'episodio (anticipata anche da un lancio del TG3 della sera) ha suscitato immediate reazioni, riflettendo il forte desiderio di solidarietà e la necessità di verità e giustizia. La Rai però ha chiarito che il rinvio è stato richiesto dall'avvocato della famiglia Regeni per motivi di sicurezza, e che la decisione di accettare tale richiesta è stata presa dopo un'attenta valutazione. La Rai ha inoltre confermato che la puntata speciale andrà in onda il prossimo venerdì, dopo aver adottato tutte precauzioni necessarie. Per gli addetti ai lavori però la mancata messa in onda sarebbe da attribuire anche alla contemporanea presenza dei genitori di Regeni alla trasmissione “Propaganda Live” di La7, che nel corso della puntata hanno anche lanciato critiche al governo Meloni, accusato di essere troppo amico del governo egiziano.
Lo stallo sul nuovo programma di Rai 2
Slitta ancora il nuovo programma di infotainment destinato a Rai 2. Dopo le indiscrezioni che lo davano in partenza a marzo (nella collocazione settimanale del mercoledì, in prima serata), il debutto sarebbe stato rinviato a maggio, con una messa in onda prevista per tutta l’estate, tanto da candidarlo a diventare l’unico presidio informativo della Rai nel periodo estivo. Un’operazione che apre interrogativi sui costi, mettendo potenzialmente a rischio anche prodotti informativi come Filorosso. Restano inoltre molte incognite sul progetto, a partire dalla conduzione: l’ipotesi Claudio Brachino, qualora ottenesse il via libera dal punto di vista editoriale, potrebbe però bloccarsi dal punto di vista economico, dato che i costi potrebbero non essere in linea con gli standard Rai.
Incoronata Boccia verso le relazioni internazionali?
Giovedì 5 febbraio la direttrice di Rai Relazioni internazionali e affari europei, Simona Martorelli, saluterà i vertici aziendali prima di andare in pensione. Una carriera da sempre al servizio delle istituzioni internazionali. La Martorelli guida la direzione dall’ottobre 2016, dopo essere stata responsabile Pubblic Affairs di Bruxelles. Per lei tante soddisfazioni, legate anche all’ambito EBU, e anche una vittoria dell’Italia all’Eurovision Song Contest. Con l’addio di Martorelli si riaccendono le voci sulla successione. L’ipotesi più accreditata, come già anticipavamo, è una riunificazione della direzione relazioni internazionali con quella affari istituzionali (direzione al momento vacante, con interim dell’Ad Giampaolo Rossi). Sui nomi sono alte le quotazioni dell’attuale capo ufficio stampa della Rai Incoronata Boccia. Mentre all’ufficio stampa arriverebbe, dal Tg2, Maria Antonietta Spadorcia (che di recente ha incassato la nomina a componente della Consulta per l’emissione della carte-valori postali, organo tecnico consultivo del ministero delle Imprese e del Made in Italy).
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