Attualità
29 gennaio, 2026Il settimanale, da venerdì 30 gennaio, è disponibile in edicola e in app
Un volto pensieroso, la mano chiusa a pugno copre la bocca, gli occhi neri come lo sfondo della foto che è in copertina sul nuovo numero de L’Espresso: “Occorsio magistrato solo” è il titolo che lancia un dossier esclusivo che ricostruisce il famoso processo L’Espresso-De Lorenzo ma fornisce anche un ritratto del pm Vittorio Occorsio, ucciso da terroristi neri cinquant’anni fa: un magistrato che, come scrive Emilio Carelli nel suo editoriale, è morto per aver difeso i nostri valori.
Nelle pagine del giornale, il ricordo del figlio Eugenio, il primo della famiglia a essere informato dell'omicidio. E la requisitoria che portò all’assoluzione de L’Espresso nel processo per le inchieste sulle trame golpiste culminate nel Piano Solo; le testimonianze dell’avvocato Coppi e del magistrato Salvi; la presentazione del programma di iniziative in memoria del magistrato curate dalla Fondazione Vittorio Occorsio. E un commento di Enrico Bellavia sull’importanza di ricordare una figura che con il suo esempio può illuminare il presente.
Si torna all’attualità con un’inchiesta di Federica Bianchi sui progetti di difesa dei diversi Paesi europei e un focus di Susanna Turco sull’ormai scomoda amicizia tra Meloni e Trump, mentre Giuliano Torlontano fa il punto sui lavori per la costruzione del "grande centro" in appoggio al Pd. Marco Antonellis invece svela i nomi in ballo per la poltrona di presidente di Leonardo: in pole position, per ora, c’è Giuseppe Cossiga, tallonato da Elisabetta Belloni.
Carlo Tecce fa i conti della campagna per il referendum sulla riforma della magistratura, Gloria Riva tira le fila del summit genovese del Forum Diseguaglianze e Diversità, Sergio Rizzo ricostruisce con il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato, la vicenda dello spionaggio attraverso il software Paragon. Francesca Barra invita a rispettare il tempo del dolore intorno alle più clamorose tragedie di cronaca; Sebastiano Messina denuncia la censura che serpeggia su tutti i fronti, dal caso Barbero ai relatori cacciati dagli atenei; e Stefano Maria Paci parla di rabbia, orgoglio e perdono con la mamma di Willy Monteiro. Si parla anche di gestione dissennata delle carceri (Alice Dominese) e dell’inquietante successo delle “canzonette fasciste” (Gabriele Ragnini).
Trump è da un anno alla Casa Bianca: Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni tirano le somme insieme al politologo Steven Levitsky, mentre Massimiliano Panarari analizza il significato delle squadracce al servizio del presidente, e Diletta Bellotti sottolinea il cinismo che spinge l’amministrazione americana a ostentare la violenza. Anche Loredana Lipperini ragiona sugli agenti che sparano ai manifestanti: la loro, commenta, è la stessa logica che spinge alla violenza di genere.
Daniele Mastrogiacomo invece fa il punto sulla strategia anti-narcos del Messico; Jacopo Mocchi racconta il disinganno di Teheran, lasciata sola con la repressione delle proteste. E Matteo Giusti rivela le strategie geopolitiche che hanno spinto Israele a riconoscere il Somaliland.
Le aziende americane del mondo digitale spadroneggiano in Europa, denuncia Alessandro Longo, mentre Marco Montemagno spiega vantaggi e rischi dei nuovi chatbot. Antonia Matarrese racconta le “scuole di artigianato” promosse dalle aziende del lusso; Dina Taddia di WeWorld spiega perché il diritto dei bambini allo studio è essenziale per costruire il futuro delle zone di guerra; Carlo Cottarelli analizza le incongruenze dei calcoli sulla spesa per le pensioni. E Marco Roberti racconta un’altra delle startup premiate da L’Espresso: questa settimana tocca a BioPhi, che produce bicchieri da birra partendo dagli scarti di lavorazione della stessa bevanda.
E L’Espresso chiude con un viaggio a Napoli per raccontare presente e futuro del Real Albergo dei poveri (di Sabina Minardi) e una rassegna dei tesori culturali che invece rischiano di scomparire (di Emanuele Coen). Damiano Scaramella continua il suo viaggio nelle nuove forme d’amore (con un commento sul poliamore della psicoterapeuta Mariagiovanna Luini); Pat Carra presenta un graphic novel della palestinese Safaa Odah; Caterina Bonvicini recensisce il nuovo romanzo di Mattia Insolia. E Giuseppe Fantasia accompagna il lettore nella mostra del momento: “Le Alchimiste” di Anselm Kiefer nel Palazzo Reale di Milano.
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