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Nell’anello, tenuto a una temperatura di 271.3°C, prossima allo zero assoluto e inferiore a quella dello spazio più profondo, sono fatti correre e scontrarsi anche fasci di ioni pesanti.
Da quando ha iniziato a funzionare, nel 2008, fino alle ?7:24 del 14 febbraio 2013 il Large Hadron Collider ha raggiunto un’energia massima di 8 TeV? (4 per fascio). Dopo due anni ?di lavoro duro e delicato, gli ingegneri e i fisici del Cern sono pronti al “run 2”, la nuova corsa in cui ciascun fascio di protoni avrà un’energia di 6,5 TeV, per un totale di 13 TeV. In questi due anni, tra l’altro, sono stati sostituiti 18 dei 1232 magneti superconduttori che consentono ai protoni di girare ?e di accelerare.
Se il “run 1” di Lhc è stato concepito soprattutto per confermare definitivamente la fisica nota, quello del Modello Standard, il “run 2” è concepito per cercare “nuova fisica”. E, infatti, i fisici di tutto il mondo sono ansiosi di vedere cosa troverà. E se non troverà nulla? Beh, la cosa sarebbe ancora più eccitante. Perché significherebbe che finora nessuno ha ancora immaginato, neppure a grana grossa, in cosa consiste questa “nuova fisica”.