50 anni fa veniva ucciso l'uomo simbolo della lotta per l'emancipazione dei neri negli Usa. Non violenza, uguaglianza e fede sono i suoi temi più ricorrenti

Moriva il 4 aprile 1968, esattamente 50 anni fa, il pastore battista Martin Luther King Jr. (anche suo padre, Martin Luther King Sr., era a sua volta pastore). Considerato uno dei personaggi storici più influenti di sempre, si batté strenuamente per l'emancipazione delle persone di colore nel suo Paese, gli Stati Uniti d'America. Fu infatti protagonista nei momenti più importanti della lotta per i diritti civili. Fu presidente del comitato che organizzò il boicottaggio degli autobus dopo l'arresto di Rosa Parks (la passeggera nera che si sedette nello spazio riservato ai bianchi) e guidò la celebre Marcia su Washington per la Libertà e il Lavoro del 1963 (in cui partecipò insieme a Joan Baez e Bob Dylan). Uno dei risultati della sua lotta fu il Voting Rights Act del 1965, che pose fine alla segregazione razziale negli Usa.

Dunque un ecclesiastico, sì, ma certo non un Don Abbondio rinchiuso in un piccolo mondo.

Graphic novel
Il sogno a colori: cosa ci dice Martin Luther King a 50 anni dalla morte
3/4/2018

L'odio razzista lo colpì con un colpo di fucile Remington sparato da James Earle Ray, un galeotto che dopo l'omicidio avrebbe voluto scappare in Rhodesia (oggi Zimbabwe), Paese africano allora governato dalla esigua minoranza bianca. 

Di seguito, vi proponiamo le dieci citazioni tratte da alcuni suoi celebri discorsi che ben rappresentano il suo pensiero: la fede religiosa (portata avanti senza risparmiare critiche ad altri pastori), la non-violenza, l'emancipazione di tutti gli esseri umani.


DIECI PENSIERI DI MARTIN LUTHER KING

Ci sono persone....preoccupate solo di sé stesse. Cercano di raggiungere le loro ambizioni a qualunque costo. Ma...nessun uomo ha imparato a vivere finché non può uscire dalla mera preoccupazione per sé stesso e andare verso la cura per gli altri. Di certo, la preghiera che ciascun uomo dovrebbe imparare è: “Signore, aiutami a servire l'umanità senza egoismo”. Nessun uomo dovrebbe essere coinvolto così tanto nelle proprie ambizioni personali da dimenticare che altre persone esistono al mondo”.
Dal sermone alla Chiesa Battista di Dexter Avenue. Montgomery (Alabama), 24 gennaio 1954

Non avete bisogno di inchinarvi all'odio, non avete bisogno di inchinarvi alla violenza, perché ora avete scoperto un'altra strada e un altro approccio. Viene a noi dalla lunga tradizione cristiana, da Gesù di Nazareth stesso, e ancora dal Mahatma Gandhi dell'India, che ha preso l'etica d'amore di Gesù Cristo e l'ha resa efficace come forza sociopolitica, portando la trasformazione di una grande nazione e raggiunto la libertà per il suo popolo”.
Dal discorso allo Spellman College, 13 aprile 1960

Perciò, amici miei, vi dico che, anche se dovrete affrontare le asperità di oggi e di domani, io ho sempre davanti a me un sogno. E’ un sogno profondamente radicato nel sogno americano, che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: “Noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli uomini sono creati uguali” [frase dalla Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti d'America, ndr].

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia.

Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!

Dal discorso al Lincoln Memorial di Washington, 28 agosto 1963, fatto in seguito alla “Marcia per il Lavoro e la Libertà”

Abbiamo adottato in questo mondo una sorta di etica relativistica...ma io sono qui stamattina per dirvi che alcune cose in questo mondo sono giuste ed altre sono sbagliate....alcune cose in questo universo sono assolute. Il Dio dell'Universo le ha fatte così. E finché adottiamo questa attitudine relativistica verso il giusto e lo sbagliato, ci stiamo rivoltando contro le leggi dello stesso Dio.”
Dal sermone alla Seconda Chiesa Battista di Detroit, 28 febbraio 1964

Una dottrina della supremazia nera è immorale tanto quanto una dottrina della supremazia bianca”.
Dal discorso alla St.Paul's Cathedral di New York, 6 dicembre 1964

Su Malcolm X: “Ho desiderato spesso che parlasse meno di violenza, perché la violenza non risolverà i nostri problemi. E nella sua litania che articola la disperazione dei neri senza offrire alcuna alternativa positiva e creativa, sento che Malcolm abbia fatto a sé stesso e al nostro popolo un grande disservizio”.
Da un'intervista a Playboy, gennaio 1965

Quando la Chiesa è sincera verso le proprie guide linea, stabilisce che vanno raggiunti coloro i quali sono prigionieri. Questo è il ruolo della Chiesa: liberare il popolo....Se fate caso ad alcune chiese, non leggono mai questa parte. Alcune chiese non sono preoccupate di liberare nessuno. In alcune chiese domenica dopo domenica i loro rispettivi membri sono schiavi verso il pregiudizio, schiavi verso la paura.....E il predicatore spesso non fa nulla per liberarli dal loro pregiudizio...Ci sono anche gruppi seduti da qualche parte che vorrebbero fare qualcosa contro l'ingiustizia razziale, ma hanno paura delle rappresaglie sociali, politiche ed economiche, e rimangono in silenzio.”
Dal sermone alla Chiesa Battista Ebenezer, Atlanta, 5 giugno 1966

Sono preoccupato per un mondo migliore. Sono preoccupato per la giustizia; sono preoccupato per la fratellanza; sono preoccupato per la libertà. E quando si è preoccupati di queste cose, non si può predicare la violenza. Perché attraverso la violenza puoi uccidere un assassino, ma non puoi uccidere l'omicidio. Con la violenza puoi uccidere un bugiardo, ma non puoi stabilire la verità. Con la violenza puoi uccidere una persona che odia, ma non puoi uccidere l'odio attraverso la violenza. L'oscurità non può cancellare l'oscurità; solo la luce può farlo.
Dal discorso all'11esimo raduno annuale della Conferenza dei Leader Cristiani del Sud, 19 agosto 1967

Un uomo chiamato a fare lo spazzino dovrebbe spazzare le strade così come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva, o Leontyne Price cantava al Metropolitan Opera, o Shakespeare scriveva poesie. Egli dovrebbe spazzare le strade così bene al punto che tutti gli ospiti del cielo e della terra si fermerebbero per dire che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro.”
Dal discorso alla Barratt Junior High School, Philadelphia, 26 ottobre 1967

Bene, non so ora che cosa accadrà. Abbiamo dei giorni difficili davanti a noi. Ma ora non importa. Perché sono stato sulla cima della montagna. E non mi interessa. Come tutti vorrei vivere una lunga vita, la longevità è importante. Ma non mi preoccupa al momento. Voglio solo fare il volere di Dio. E Dio mi ha permesso di salire sulla montagna. E di là ho guardato. E ho visto la Terra Promessa. Forse non ci arriverò insieme a voi. Ma voglio che questa sera voi sappiate che noi, come popolo, arriveremo alla Terra Promessa. E questa sera sono felice. Non ho paura di nulla. Non ho paura di alcun uomo”
Dal sermone al Mason Temple, 3 aprile 1968. Ultimo discorso pubblico.

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