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Attualità
giugno, 2022

L’Espresso, dal 1955 a oggi: le tappe di una grande storia di giornalismo che continua

La fondazione, il formato lenzuolo e poi quello tabloid, le grandi inchieste, i direttori che si sono avvicendati

1955, 22 settembre. Nove giornalisti guidati da Arrigo Benedetti, prendono possesso degli uffici di via Po12.

1955, 2 ottobre. Con questa data esce in edicola il primo numero dell’Espresso, prezzo di copertina 50 lire. In prima pagina articoli di Vittorio Gorresio e Nicola Adelfi.

1956. È l’anno di “Capitale corrotta, nazione infetta”, titolo dell’inchiesta di Manlio Cancogni che diventerà il simbolo del nuovo settimanale e del suo giornalismo intransigente e di denuncia.

1957. Adriano Olivetti, l’imprenditore-intellettuale che ne aveva finanziato l’avventura, lascia L’Espresso e cede le sue azioni a Carlo Caracciolo.

1963, 9 giugno. Eugenio Scalfari, all’Espresso sin dalla fondazione, viene nominato direttore.

1968. Scalfari, eletto alla Camera nelle liste del Psi, lascia la direzione. Gli succede Gianni Corbi.

1970, 19 aprile. Ha inizio la direzione di Livio Zanetti.

1974. L’Espresso rinuncia al formato “lenzuolo” e si trasforma in tabloid. Per molti è uno choc, ma in edicola è un boom.

1976. Il 14 gennaio esce il primo numero della Repubblica, il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari ed edito dalla Mondadori e dall’Editoriale L’Espresso.

1977. Con l’acquisto del Telegrafo di Livorno, ribattezzato Il Tirreno, comincia l’avventura dei giornali locali del gruppo.

1984, 15 luglio. Giovanni Valentini succede a Zanetti nella direzione.

1989. Caracciolo e Scalfari vendono il 51 per cento dell’Espresso. Nasce la Grande Mondadori.

1991. Dopo una lunga guerra societaria e giudiziaria, la Mondadori passa sotto il controllo di Silvio Berlusconi, il gruppo Espresso sotto quello di Carlo De Benedetti.

1991, 14 luglio. Claudio Rinaldi è nominato direttore dell’Espresso.

1999, 5 agosto. A Claudio Rinaldi succede Giulio Anselmi nella direzione.

2002, 14 marzo. Alla guida dell’Espresso arriva Daniela Hamaui, prima donna alla direzione di un news-magazine in Italia.

2010. Dal 12 agosto il direttore dell’Espresso è Bruno Manfellotto.

2013, marzo. Carlo De Benedetti cede ai figli il controllo del gruppo Cir-Cofide. Rimane presidente del Gruppo Espresso.

2014, 17 ottobre. Il direttore dell’Espresso è Luigi Vicinanza.

2016, 29 luglio. Tommaso Cerno viene nominato direttore dell’Espresso.

2017, 27 aprile. Il gruppo Espresso cambia denominazione e diventa Gedi, contemporaneamente alla fusione con Itedi (La Stampa e il Secolo XIX). La Cir ha il 43,4% del capitale, Fca-Exor il 14,6%.

2017, 22 giugno. Carlo De Benedetti si dimette da presidente di Gedi.

2017, 25 ottobre. Il direttore dell’Espresso è Marco Damilano.

2019, 2 dicembre. La Cir dei fratelli De Benedetti annuncia la vendita della maggioranza (43,8%) di Gedi alla Exor della famiglia Agnelli guidata da John Elkan.

2022, 5 marzo. Lirio Abbate assume la direzione dell’Espresso. Il giorno prima Marco Damilano si è dimesso alla notizia delle trattative per la vendita del settimanale tra Gedi e la Bfc Media controllata da Danilo Iervolino.

2022, 1° luglio. Il controllo dell’Espresso passa alla società Espresso Media, controllata dalla Bfc Media.

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