Mobilità
9 marzo, 2026Sono molti i costruttori della grande muraglia che utilizzano proprio Dubai come “un grande magazzino di stoccaggio” per le proprie vetture che poi vengono ridistribuite verso altri mercati
Un freno all’export delle auto cinesi verso l’Europa arriva dal blocco del nodo logistico di Dubai. Il conflitto in Iran e l’allargamento delle zone di guerra sta, infatti, mettendo in seria difficoltà la distribuzione delle auto cinesi verso il Medio Oriente, l’Africa ma anche verso il Vecchio Continente.
Il ruolo di Dubai come “grande magazzino di stoccaggio”
Sono molti i costruttori della grande muraglia che utilizzano proprio Dubai come “un grande magazzino di stoccaggio” per le proprie vetture che poi vengono ridistribuite verso altri mercati. Gli Emirati Arabi Uniti sono il terzo polo di destinazione per l’export automobilistico cinese, dopo Messico e Russia con ben 567.000 veicoli nel 2025 (+70 per cento rispetto all’anno precedente) dove si vendono soltanto 400 mila vetture. Quindi, segno evidente del ruolo di piattaforma logistica regionale.
Il cuore di questo sistema è Jebel Ali, il più grande porto artificiale al mondo e il più trafficato dell’area e soprattutto porta d’ingresso per le auto cinesi dirette oltre che nel Medio Oriente, in Africa e in Europa. Ed è proprio qui che molte compagnie marittime hanno sospeso i servizi, lasciando di fatto i terminal sottoutilizzati.
Il ritardo di modelli e ricambi
Le conseguenze? Al momento con queste rotte considerate ad alto rischio e visto che l’Unione europea rappresenta il terzo mercato regionale per l’auto cinese, con oltre 1,3 milioni di veicoli importati nel 2025, molte spedizioni sono costrette a circumnavigare l’Africa passando dal Capo di Buona Speranza, con un allungamento dei tempi di trasporto stimato tra 10 e 15 giorni.
Un problema per il mercato europeo dove questi ritardi potrebbero incidere sulla disponibilità di modelli competitivi nei segmenti più sensibili, incidere sui prezzi e nella fornitura di componenti. Secondo la China Association of Automobile Manufacturers, nel 2025 la Cina ha esportato 7,09 milioni di veicoli, circa il 20 per cento in più del 2024. Per il 2026 era prevista una crescita del 4,3%, (7,4 milioni di unità), stime che potrebbero essere riviste verso il basso se la guerra dovesse continuare.
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