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Politica
settembre, 2023

Il lutto "inconsolabile" di Marta Fascina ha stufato anche Forza Italia

Marta Fascina
Marta Fascina

Per i lavoratori "normali" sono previsti tre giorni di permesso retribuito in caso di grave lutto. La quasi moglie di Silvio Berlusconi non si fa vedere in Parlamento da mesi. E dopo il record di assenze, arriva persino la strigliata da Paolo Berlusconi

«L'ho detto anche a Marta (Fascina, ndr), che è inconsolabile, ma che deve trovare la forza di tornare in Parlamento perché è un suo diritto ma soprattutto un suo dovere». A richiamare al dovere la deputata di Forza Italia, quasi moglie di Silvio Berlusconi e ora quasi vedova, è stato il fratello Paolo. Commosso ma sorridente, il quasi cognato in un passaggio del suo intervento a Monza per sostenere la candidatura alle suppletive in Senato di Adriano Galliani, ha toccato un argomento quantomeno spinoso per il partito di centro-destra: quello dell'assenteismo della deputata che negli ultimi nove mesi ha espresso 17 voti su un totale di 3.032, toccando lo 0,56% di presenze. La last lady si piazza così al secondo posto tra gli assenteisti del Parlamento, superata dal senatore della Lega Umberto Bossi che primeggia con lo 0,1% delle votazioni. Assente giustificato, tuttavia: dall'alto dei suoi 82 anni il Senatur vive in condizioni di salute che lo hanno tenuto spesso lontano da Roma. 

 

Fascina invece risulta, appunto, «inconsolabile», dopo la morte del fidanzato e per questo in Parlamento non si fa praticamente mai vedere. Solo uno dei lussi della della politica di Palazzo: se per i deputati valessero le regole  dei contratti nazionali del pubblico e del privato impiego, la loro assenza non potrebbe protrarsi oltre i tre giorni di permesso per lutto familiare (previa presentazione del certificato di morte del parente). 

 

Paracadutata in un collegio blindato a Marsala-Trapani, la candidatura di Fascina aveva suscitato non pochi malumori dentro il partito locale. «Un'imposizione dall’alto», si erano lamentati i dirigenti locali. Ma Fascina aveva cercato riparo con un'intervista a Libero definendo la sua candidatura «una decisione del partito condivisa con il nostro instancabile coordinatore regionale, Gianfranco Miccichè, che ho accettato con entusiasmo ed orgoglio. La Sicilia è una regione meravigliosa, che conosco sin dai tempi in cui, quando ero piccola, mio padre mi ci portava in vacanza». Sulle sue assenze qualcuno ha avanzato delle scuse credibili: Marta era impegnata a seguire «il tramonto politico e umano di Silvio». 

 

A Fascina, completamente sparita dalla vita pubblica, Silvio Berlusconi ha lasciato un'eredità 100 milioni di euro. Laureata in filosofia, addetta stampa – cosa mai del tutto confermata – nel Milan allora gestito da Adriano Galliani. Calabrese, cresciuta a Portici in provincia di Napoli, nei primi mesi del 2018 Forza Italia l’aveva blindata per la Camera in Campania. In Parlamento da allora aveva già collezionato il 74% di assenze. Proprio ieri, sui social, il fratello d'anima (come va di moda di questi tempi) Tullio Ferrante, sottosegretario delle infrastrutture, 34 anni, compagno del liceo di Fascina a Portici, aveva dedicato un messaggio alla quasi-vedova Berlusconi per celebrare la sua ascesa in Parlamento: «A chi ha creduto in me catapultandomi nel sogno più intenso ed affascinante della mia vita: il mio padre politico, il grande Presidente Silvio Berlusconi. A Te e alla mia amica e sorella Marta Fascina, per sempre Grazie». Elemento modificato in mattinata. Il nome dell'amica e sorella Fascina, è magicamente scomparso. 

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