Guerra a Est
Occhiali trappola: ecco come gli 007 ucraini hanno trasformato i visori per droni russi in piccoli ordigni
L’operazione, confermata da fonti di Kiev, avrebbe causato diversi feriti tra le truppe di Mosca
Alcuni lotti di visori per guidare i droni sono arrivati al fronte sotto la dicitura di donazione. Sembrava un regalo per le truppe russe. Invece, gli "occhiali" erano stati manomessi. Secondo il New York Times e Politico, l’intelligence militare ucraina (Hur) avrebbe inserito fino a 15 grammi di esplosivo plastico nei dispositivi, facendoli detonare all’accensione. Un'operazione simile a quella fatta dal Mossad Israeliano, con i cercapersone, ai danni di Hezbollah.
Il regalo di un tale Roman
Il 7 febbraio, Igor Potapov, imprenditore russo operante nel settore della guerra elettronica, ha denunciato l’accaduto su Telegram. Affermava che un lotto di visori Skyzone Cobra X V4, donati da un certo Roman, era esploso al momento dell’accensione. Il post ha rapidamente attirato l’attenzione, portando a un’ondata di diffidenza nei confronti di nuovi equipaggiamenti ricevuti tramite donazioni anonime, che rischia di indebolire la Russia. Infatti, questa rete di donazioni è ormai diventata una componente chiave nella guerra: entrambe le parti ricevono costantemente equipaggiamenti da sostenitori e gruppi privati. Il rischio per Mosca è che le truppe non si fidino più e rifiutino di utilizzare armi e strumenti militari non controllati a fondo.
La conferma di Kiev
Kiev ha confermato il sabotaggio senza fornire numeri ufficiali. Anche l’agenzia di stampa russa Tass ha riportato la vicenda senza rilasciare dettagli sulle conseguenze. Tuttavia, una fonte citata da Politico afferma che almeno otto soldati russi avrebbero riportato gravi lesioni agli occhi, con il rischio di perdere definitivamente la vista. Alcuni analisti ipotizzano che il numero reale delle vittime potrebbe essere più alto, ma l’opacità delle informazioni provenienti da Mosca rende difficile una verifica indipendente.