
Oltre agli "afropolitans" ci sono ospiti europei come i francesi Emmanuel Carrère e il giovane Mathias Énard e la spagnola Almudena Grandes. Forte interesse dovrebbe riscuotere la presenza dell'autore del romanzo "Il fondamentalista riluttante", il pachistano Mohsin Hamid e quella dell'americana di origini bengalesi Jhumpa Lahiri che impressionò con il suo esordio, "L'interprete dei malanni" (Guanda), Pulitzer nel 2000. Significativa la presenza di scrittori e artisti latino-americani, come il teatrante Andrés Neuman, inventore dei "Coinciertos Beat" a Montevideo e organizzatore, negli anni Settanta, a Firenze, di progetti teatrali cui partecipò Tadeusz Kantor. Il giovane scrittore brasiliano Ronaldo Wrobel presenterà il suo nuovo romanzo "Traducendo Hannah" (Giuntina). Ci saranno il messicano Juan Villoro e il colombiano Santiago Gamboa. A questa presenza Festivaletteratura dedica una retrospettiva, "Latinoamericana": un'isola di postazioni informatiche dove il pubblico potrà visionare registrazioni e immagini dei vecchi incontri che hanno visto protagonisti, dal primo Festival a oggi, alcuni dei maggiori esponenti della cultura di quei paesi: Eduardo Galeano, Luis Sepúlveda, Antonio Skármeta, Carlos Fuentes e altri. Un'altra retrospettiva è dedicata all'israeliano David Grossman.
Ma c'è spazio pure per gli italiani. Due altre retrospettive sono dedicate a due narratori che hanno segnato la nostra storia culturale del Novecento, Beppe Fenoglio e Carlo Emilio Gadda, nell'occasione rispettivamente del cinquantesimo e quarantesimo anniversario della loro morte. Da segnalare una novità: blog di viaggio con l'incontro "Kapuscinski Low-Cost", un modo di viaggiare con il contributo dei lettori dei due blog, quello di Andrea Marinelli che ha attraversato gli Usa per raccontare com'è cambiata la percezione popolare dell'omosessualità, e quello di Jordi Pérez Colomé che è andato in Egitto per vedere cosa è rimasto delle primavere arabe.
E non di soli libri si vive. Anche gli alberi saranno protagonisti del Festival, con i nuovi semi da far germogliare, la catalogazione degli alberi millenari del territorio mantovano e la raccolta degli alberi genealogici delle famiglie della città. Ma un festival di letteratura che voglia motivare ancora i lettori non può abbandonarli a se stessi. Così, col progetto "The Reading Circle" leggere non sarà un'attività solitaria, ma un momento di condivisione. Il pubblico sarà invitato a entrare nel cerchio di librai, bibliotecari e recensori. Cioè tutto quel mondo di passione e competenze che ogni giorno guida migliaia di persone alla scoperta dei libri.