La rivalutazione del franco sulla moneta europea ha avuto drastici effetti in Canton Ticino: dove fino a ieri i lombardi andavano a fare il pieno, a comprare cioccolato e a frequentare le case chiuse (FpS Media)

«Qui l'anno scorso il weekend c'era la fila di auto per fare il pieno, soprattutto di italiani. Ora è quasi deserto», racconta con aria rassegnata un dipendente di una stazione di servizio poco distante dal confine. Colpa del franco svizzero, diventato troppo caro: fino a due anni fa veniva cambiato a 1,6 rispetto all'euro, adesso siamo poco sopra la parità. Così il Canton Ticino piange: niente più milanesi (e lombardi in genere) che attraversano il confine per riempirsi di cioccolato e sigarette, stando bene attenti ad arrivare nella Confederazione con il serbatoio quasi vuoto.

Il calo più forte è quello delle vendite al dettaglio: «Dall'inizio dell'estate i negozi della città si sono svuotati», dice Carlo Coen, presidente dell'Associazione gruppo commercianti di Chiasso. «Per colpa del cambio, non solo gli italiani non vengono più a comprare i vestiti e altri generi di consumo qui ma addirittura gli stessi svizzeri preferiscono varcare il confine e fare spese dall'altra parte, a iniziare da Como».

I generi alimentari, in particolare, stanno facendo la fortuna dei supermercati di confine italiani, dove le vendite sono cresciute del 20 per cento. Continua Coen: «Sì, il cibo ormai costa meno da voi, ma non capisco perché tanti ticinesi passino il confine per la spesa: tra il viaggio e il costo della benzina alla fine ci rimettono».

Problemi anche per un prodotto tipico della confederazione, gli orologi: «Quelli svizzeri ormai costano meno in Italia che qui da noi», ammette un negoziante di Chiasso: «Tipo: uno Swatch che qui si paga 50 franchi in Italia lo si trova a 38 euro. Non è difficile immaginare dove un cliente lo andrà a comprare».

E a lamentarsi sono anche le prostitute: nei bordelli (che nel paese sono legali) del lungolago, i clienti con targa italiana si sono dimezzati. Il risultato è la chiusura di locali storici luganesi come il Cecil (frequentato, ai tempi d'oro anche da divi del calibro di Fred Buscaglione e Totò) o il Canva, che verrà probabilmente riconvertito in appartamenti e negozi. Resistono alcuni locali vicini alla frontiera come il Las Vegas, il Lady Discom il Pedrocchino, o come l'Oceano di Lugano e il famoso (nel giro) Hollywood di Cadenazzo, un po' più a nord.

Per correre ai ripari, alcuni proprietari di night club stanno passando al contrattacco con offerte speciali per chi viene dall'Italia e al Motel Castione (altro locale noto nel giro) il cambio è rimasto quello di due anni fa, per evitare di far scappare gli stranieri. E, a scanso di equivoci, nel sito della casa di appuntamenti si specifica che da loro «tutte le ragazze hanno regolare  permesso  di lavoro, alfine che sia loro che i nostri clienti possano  passare un momento di assoluto relax senza la minima preoccupazione».

L'edicola

Voglia di nucleare - Cosa c'è nel nuovo numero dell'Espresso

Il settimanale, da venerdì 28 marzo, è disponibile in edicola e in app