La rielezione a deputato per lui sembra assicurata. Sesto nella lista Pdl nel collegio Lombardia 2, Antonio Angelucci può considerare scontata la poltrona a Montecitorio. Con buona pace di chi, nelle scorse settimane, lo ha inserito in un'altra lista, quella degli "impresentabili" perché coinvolti in inchieste giudiziarie. Fin qui era infatti noto che Angelucci, editore di "Libero" e re delle cliniche private, è indagato nel procedimento su una presunta truffa da 163 milioni ai danni della Regione Lazio nel settore sanitario. In realtà, come "l'Espresso" ha verificato, da qualche mese è anche indagato, sempre alla procura di Roma, per un'altra vicenda: un abuso edilizio nella sua lussuosa residenza sull'Appia Antica.
La storia salta fuori la scorsa estate. All'ufficio tecnico del IX municipio e alla Soprintendenza per i beni archeologici guidata da Mariarosaria Barbera vengono segnalati, con tanto di filmati, lavori abusivi in una proprietà a pochi metri da porta San Sebastiano, un'area non solo sottoposta a vincolo archeologico ma anche dichiarata per legge «di notevole interesse pubblico». Impossibile quindi costruire alcunché. La tenuta è di proprietà della società Investimenti Immobiliari Italiani, del gruppo Tosinvest, la holding della famiglia Angelucci, e il deputato Pdl abita proprio lì.
Quattro ettari e mezzo di terreno con villa a un piano di 292 metri quadri, più casa del custode di 106, magazzino degli attrezzi agricoli di 120 e un recinto per cavalli. Ma, come è emerso dalle indagini, tra il 2011 e il 2012 sarebbero stati realizzati almeno due nuovi fabbricati, entrambi abusivi. Gli investigatori ritengono che il primo sia un garage, forse destinato a ospitare la Ferrari gialla con cui l'onorevole si sposta di solito. L'altro sembrerebbe invece un grosso pollaio. Possibile, galline accanto alla Ferrari? Un spiegazione ci sarebbe: la grande gabbia non servirebbe a ospitare pollame, ma a collezionare struzzi.
Una passione che rischia di costare cara ad Angelucci. Per ora il pm Antonino Di Maio lo ha iscritto nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di abuso edilizio in zona sottoposta a vincolo archeologico. Ma non è detto che le accuse finiscano qui. Un video di cui "l'Espresso" è entrato in possesso mostra alcune ruspe che interrano scatoloni nel parco della villa. Finora gli inquirenti non hanno potuto accertare che tipo di materiale sia stato interrato, né se l'operazione abbia comportato violazioni in materia ambientale o archeologica. Angelucci è infatti coperto da immunità e per poter ispezionare la villa serve un'autorizzazione della Camera. Dopo il voto si vedrà.