Leggi Troppi misteri su via D'Amelio
Scheda Che cos'è l'Agenda Rossa
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Ci sono nomi come quello dell’allora ministro dell’Interno, Nicola Mancino. Luoghi in cui teneva interrogatori o lavorava, come la Dia e lo Sco. Impegni da rispettare: prendere la mamma di Francesca Morvillo, morta nell’attentato di Capaci col marito Giovanni Falcone, e portarla al funerale. O le spese di ogni giorno: il bar, il quotidiano, i soldi per i medicinali. Tutto appuntato con certosina precisione, giorno dopo giorno, nel 1992. Paolo Borsellino aveva un’antica abitudine: scrivere su un’agenda lo scorrere della propria vita. Le immagini che fotografano queste pagine sono tratte dall’agenda grigia che il magistrato ha utilizzato fino al 16 luglio, tre giorni prima della strage di via D’Amelio. Borsellino la teneva in casa, in via Cilea a Palermo: ecco perché nessuno ha potuto sottrarla, a differenza di quanto accaduto con l’agenda rossa che aveva con sé il via D’Amelio. L’agenda grigia, con la copertina dell’Enel (quando c’erano rari computer da tavolo e i tablet non erano ancora stati inventati), racconta la vita del procuratore aggiunto di Palermo. E fa un po’ luce su quelli che sono diventati i suoi segreti.