Scomparsi i finanziamenti pubblici. Languenti quelli privati. Per questo l'ente fondato nel 1918 da Croce ha deciso di reinventarsi per proseguire gli scavi al santuario sannita di Pietrabbondante. Con una raccolta fondi sul web. E un mercatino di titoli

È stato fondato nel 1918 da Benedetto Croce, allora ministro all'Istruzione. Sede a Palazzo Venezia; studi centenari e ricerche umanistiche, prestigio capitale e scoperte da scavo. Oggi però, senza soldi. Troppo scarsi i fondi pubblici dalla scorsa primavera, quasi scomparsi i contributi privati. Per questo l'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte ha deciso di inventarsi un modo nuovo per sostenere i propri progetti. Come? Con una raccolta fondi online. E un mercatino di libri. I suoi.

L'Inasa ha mandato infatti una mail a tutti i suoi contatti per avvisare che mette in vendita i volumi dell'ente. Basta, via, meglio continuare le ricerche sul campo che non tenere scaffali pieni di titoli comprati d'archivio. «Non stiamo parlando dei tomi antichi della biblioteca. Sono solo i libri di storia dell'arte, fotografia e archeologia acquistati nel tempo e finora a disposizione degli studiosi all'Istituto», precisa Massimo Pomponi dal dipartimento: «Dobbiamo inventarci qualcosa per sopperire alla mancanza di entrate». Ed ecco quindo la "vendita straordinaria", come si intitola l'invito, a cui partecipare scrivendo a inasa.libri@gmail.com. Ci sono testi dagli anni '70 al 2013, miscelanee e antologie, quaderni e atlanti, repertori e atti.

Pietrabbondante2

Non è l'unica iniziativa messa in campo dall'ente pur di continuare le ricerche, in particolare quelle avanzate a Pietrabbondante, in Molise, e rimaste senza finanziamenti l'anno scorso. I 15 giovani archeologi che da volontari, con solo un rimborso spese, portavano avanti gli scavi dal 2007, hanno deciso di non arrendersi. E insieme all'Istituto hanno lanciato una campagna online. Si intitola “Rock Samnium” e ha l'obiettivo di raccogliere da 10 a 30mila euro per permettere alla squadra di pubblicare i risultati dei dieci anni di lavoro o di proseguire ancora gli scavi per qualche mese. «Stanno venendo alla luce strutture architettoniche uniche», racconta Pomponi.


Il video realizzato per la raccolta fondi

Pietrabbondante è uno dei «più importanti luoghi archeologici del centro Italia insieme a Roma e Pompei», ricordano infatti ragazzi: «Un centro politico, religioso e militare sannita che fu scenario di avvenimenti bellici e politici chiave nell'ampio processo di formazione dell’Italia come nazione». Ad oggi è stato esplorato solo il 25 per cento dei 40 ettari del santuario. Ma il suo teatro è già il monumento più visitato di tutto il Molise, con 11.917 presente nel 2015. Per chi sosterrà il progetto dei giovani archeologici entro i prossimi due mesi, con una donazione dai 5 ai 5mila euro, sono previsti riconoscimenti e premi. Dal diventare un “guerriero sannita”. A un sacerdote, col nome associato a un reperto di duemila e 400 anni fa. Fino a “un magistrato”, il “meddix” invitato come ospite un weekend.

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