Accogliere “sempre e comunque” rifugiati, immigrati e quanti fuggono da guerre, persecuzioni, violenze. E' la risposta dei giovani europei alla furia omicida del terrorismo islamico che emerge da un sondaggio svolto dall'Istituto Toniolo dell'Università Cattolica di Milano. Malgrado le centinaia di vittime innocenti che solo negli ultimi giorni sono cadute nei mari del Mediterraneo, a Dacca, in Bangladesh, dove hanno perso la vita anche 9 italiani, e a Nizza, in Francia, dove i morti sono stati 84 e oltre 200 i feriti, la stragrande maggioranza dei giovani intervistati a livello europeo si dice “sempre pronta ad accogliere rifugiati ed immigrati” perché “il terrorismo non si combatte elevando muri o con politiche di respingimento”. Tra i paesi più accoglienti, la Germania col 74 per cento di sì, l'Italia (oltre il 64 per cento), la Francia (il 42 per cento).
Al sondaggio, svolto nell'ambito del Rapporto Giovani 2016, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e della Fondazione Cariplo, ha risposto un campione di circa 10 mila giovani tra i 18 e i 32 anni di differenti nazionalità, orientamenti politici e religiosi intervistati su lavoro, felicità, istituzioni, Europa, figure di riferimento e tematiche legate all'immigrazione. Sui migranti – ricordano in particolare i giovani europei – tutto l'Occidente, Europa in testa, è chiamato a misurarsi in sintonia con le esortazioni di papa Francesco, considerato tra i leader mondiali “più carismatici e credibili”, che ha fatto proprio dell'accoglienza dei profughi e della condanna di ogni forma di violenza i tratti caratterizzanti del suo pontificato. Come gli stessi giovani autori del sondaggio avranno modo di verificare anche alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù in programma dal 28 luglio prossimo in Polonia.
“Questi dati – spiega Rita Bichi, docente di Sociologia presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e una delle curatrici del Rapporto giovani del Toniolo – indicano che i giovani millennial sono aperti nei confronti degli immigrati e sempre pronti ad aiutare chi vive nel bisogno, specialmente quanti scappano da guerre e persecuzioni. Ma la loro disponibilità sarebbe senz'altro maggiore se le politiche di sostegno ai giovani e alle famiglie consentisse loro una più serena visione del loro futuro". Accanto al 74 per cento dei sì all'accoglienza espresso dai giovani tedeschi e al 64 per cento degli italiani, di grande significato il sì di spagnoli (57 per cento), di inglesi (51), e francesi, il 42 per cento dei quali dichiarano di “voler accogliere tutti”, malgrado la Francia sia la nazione più colpita dal terrorismo di matrice islamica.
Sempre dal Rapporto Giovani 2016 si evince come il 44,2 per cento dei giovani italiani sia convinto che gli immigrati che raggiungono l'Italia lo fanno per fuggire dalla guerra o da regimi tirannici, della stessa idea il 46,7 per cento dei giovani tedeschi, il 36,4 dei francesi, il 18,5 degli inglesi e il 15 degli spagnoli. In tale contesto solo il 4,8 per cento dei ragazzi italiani è convinto che gli immigrati/rifugiati possano creare problemi legati al terrorismo contro il 9,8 per cento di quelli francesi, il 4,2 degli spagnoli, l'11,1 di quelli inglesi e il 5,3 per cento di quelli tedeschi.