Pubblicità
Attualità
ottobre, 2017

«È morto per le sue idee»: così Che Guevara entra nel pantheon di CasaPound

A 50 anni dalla morte, una delle più conosciute icone della sinistra, diventa un modello per i fascisti. «Aveva incarichi di governo, poteva fare la bella vita a Cuba, invece è andato a farsi ammazzare per quello in cui credeva» afferma Simone Di Stefano, vicepresidente di Cpi

A 50 anni dalla morte, anche CasaPound celebra Che Guevara. Ieri sera El Guerrillero Heroico, il celebre primo piano del Che che da mezzo secolo campeggia su magliette, poster, copertine di libri, volantini, era in bella mostra nella sede delle tartarughe di via Napoleone III. Il mito del rivoluzionario argentino è stato argomento di discussione tra il vicepresidente dei “fascisti del terzo millennio” Simone Di Stefano e il vicedirettore de Il Giornale Nicola Porro. Non proprio due ammiratori sfegatati del Che.
CHE-GUEVARA_1309050_100805

[[ge:rep-locali:espresso:285297237]]«Quando andavo a casa di una ragazza di sinistra e vedevo appeso il poster di Che Guevara, me ne andavo» ha affermato Porro, suscitando le risate del pubblico. «Io odio così tanto quelli che si mettono Che Guevara sulla maglietta che li vorrei far sentire più stronzi di quello che sono. Quelli dei centri sociali dovrebbero avere Soros sulle magliette, non lui» ribatte Di Stefano. Come è presto detto: «Nei suoi tempi e nei suoi modi, Che Guevara avrà sbagliato sicuramente tantissime cose. Non è stato sempre una una persona limpida, non sarà stato certo il migliore degli esseri umani» continua il vicepresidente di CasaPound «ma quantomeno, quando già aveva preso incarichi di governo e poteva farsi la sua vita tranquilla a Cuba, prende e va a farsi ammazzare da un’altra parte perché credeva nelle sue idee».

Fa strano sentire un elogio di uno dei miti della sinistra rivoluzionaria da parte di Di Stefano, che poi prosegue: «Allora è questo che CasaPound, e penso il mondo di una certa destra degli anni ‘60 e ‘70, ha preso come modello». A mezzo secolo dalla scomparsa, Che Guevara è diventato un modello anche per i neofascisti. Forse così Di Stefano vuole far sentire chi se lo mette sulla maglietta «più stronzo di quel che è».

L'edicola

La pace al ribasso può segnare la fine dell'Europa

Esclusa dai negoziati, per contare deve essere davvero un’Unione di Stati con una sola voce

Pubblicità