In tempo di crisi politica, attenti ai sondaggi: le rilevazioni sugli orientamenti dell’opinione pubblica sono divergenti - forse un po’ troppo.
YouTrend ha elaborato una “Supermedia degli scenari”, che riassume i risultati delle indagini di otto istituti (Demopolis, Demos, EMG, Euromedia, Ipsos, Lorien, Piepoli e Tecné) sulle alleanze di governo. Stando ai dati della scorsa settimana, il 30 per cento degli intervistati (di tutti i partiti) preferisce un’alleanza M5S-Lega, il 18 per cento un esecutivo istituzionale o “del presidente”, il 16 per cento un’alleanza M5S-centrodestra, il 13 per cento un’intesa M5S-Pd, e solo il 5 per cento auspica una maggioranza centrodestra-Pd. Il 19 per cento sceglierebbe invece nuove elezioni.
Ma, come sempre quando si legge un sondaggio, è importante prestare attenzione alla domanda, al modo cioè ?in cui la questione viene presentata ?agli intervistati e alle opzioni di risposta previste. Chiedere ad esempio se si ?è favorevoli all’alleanza fra Pd e M5S, includendo o omettendo certi elementi ?di contesto, o invece chiedere quale sarebbe l’opzione di governo preferita (fra quali, poi?), può portare a significativi cambiamenti nei risultati del sondaggio. In questo senso, lo scenario che ha fatto più discutere è quello appunto della possibile convergenza Pd-M5S, intorno ?a cui si è sviluppato il breve mandato esplorativo di Fico. Subito dopo le elezioni, il 10 marzo, un sondaggio di Noto per “il Fatto” suggeriva che una netta maggioranza della base Pd (il 59 per cento) fosse favorevole a un’alleanza con il 5 Stelle. Lo stesso giorno uno studio di Quorum confermava i dati di Noto: il 59 per cento degli elettori Dem ?si diceva “molto” o “abbastanza favorevole” a un appoggio ai 5 Stelle «per impedire un’alleanza fra M5S e Lega».
Poi, fra il 25 e il 27 aprile, sono stati diffusi altri dati sull’elettorato dem. Secondo Swg per La7 il 40 per cento ?di elettori Pd sarebbe “d’accordo” o “del tutto d’accordo” «se il Pd decidesse di fare il governo con il M5S», con il 60 per cento “in disaccordo” o “del tutto in disaccordo”. Demos per Repubblica stima il 49 per cento di “molto favorevoli” o “favorevoli” e il 46 per cento di “molto contrari o contrari”. Ipsos per il Corriere, chiede ai votanti del Pd “quale tra questi possibili governi preferirebbe” e misura una maggioranza relativa, il 39 per cento, di preferenze per l’opzione Pd-5 Stelle. Insomma, di nuovo: leggendo i sondaggi di queste settimane è bene fare attenzione alle domande, prima che alle risposte.