L'indagine dello Scico della guardia di finanza coordinata dalla procura nazionale antimafia guidata da Federico Cafiero De Raho, ha messo in luce il network finanziario del terrorismo internazionale. Ecco i nomi degli indagati arrestati, i loro ruoli e alcuni passaggi del racconto della gola profonda che ha aiutato gli investigatori nell'inchiesta.
Daadoue Anwar , Siria e residente ad Olbia.
«Stabilmente stanziato in Svezia nelle vicinanze della città di Norrköping, nonostante sia formalmente indigente e beneficiario di prestazioni previdenziali ed assistenziali erogate dallo Stato svedese, abbia la gestione di quello che lui stesso definisce “un ufficio che lavora su tutta l'Unione Europea». Tuttavia risultano due aziende insteste ad Olbia e un'associazione di cui lui è a capo, Associazione Culturale Assalam.
Il testimone sentito dagli inquirenti di lui dice: «Conosco personalmente Daadoue Anwar, che è di Idlib; so che ha molti soldi, in passato aveva una ditta edilizia in Sardegna, con la quale si è arricchito, penso facendo tante fatture false. Anwar è riuscito a raccogliere tanti soldi e li ha collocati un po’ in Turchia, un po’ a Damasco e un po’ in Svezia»
«Desidero precisare che, per quanto riguarda l’acquisto di armi, la maggior parte è partita dalla Turchia ed i soldi per pagarle li ha dati Anwar, anche se lui dà soldi non solo per le armi. L’attività di Anwar è mandare in Siria i soldi che raccoglie nei paesi europei; non so in che modo abbia raccolto tutti questi soldi, so che ha sempre disposizione di soldi quando gli vengono chiesti»
«L’unica cosa che è stata comprata dall’Italia sono i mirini ottici per Kalashnikov, comprati da tale Ibrahim, ma non so a chi sono andati, se ad Al-Nusra o ad altri gruppi».
Chadid Hamoud, Siria e residente a Albese con Cassano (CO) alias Shdis Hamood detto “Abou Rayan”
Sposato con una donna italiana. È tra quelli che «raccoglievano i soldi che poi trasferivano a Daadoue Anwar. Anwar ha il suo ritorno, trattenendo una percentuale sui trasferimenti; chiaramente, i soldi che manda in Siria non sono solo suoi, ma anche raccolti da altri paesi, quali Svezia, Germania e così via. Sono i soldi di coloro che vogliono contribuire alla causa dei combattenti anti governativa»
Chdid Subhi , Siria, residente a Ponte Lambro.
Sposato con un'italiana. «Intermediario di Daadowe Anwar, in attuazione delle sue disposizioni ed organizzandosi in forma di impresa col sistema Hawala, in assenza delle autorizzazioni di legge, effettuavano servizi finanziari di pagamento tra cui, in particolare, una prestazione di pagamento di denaro consistente nella consegna a tale Halabi Khaled che a sua volta trasferiva a Beirut della somma di denaro contante di € 108.000,00».
Sull'attività dei fratelli Chadid, il testimone racconta: «Una volta aperta la rotta balcanica, i fratelli Chdid si trasferirono in Ungheria per gestire il traffico di migranti; compravano le macchine in Italia, tramite dei contatti e, servendosi di autisti stranieri ed italiani, li facevano venire in Ungheria. Anche quando uno degli autisti veniva arrestato in Austria, faceva due mesi di galera e poi tornava fuori».
Said Ahmad Mouayad , Siria e residente ad Erba (CO)
Cassiere, custode del denaro e assistente personale “fac totum” del capo Anwar. «Fa il muratore, imbianchino, non ha tanti soldi ed ha lavorato con Chdid Subhi, ai tempi del traffico dei migranti dall’Ungheria».
Chaddad Ayoub , Siria e residente a Ponte Lambro (CO)
Collettore e depositario delle somme raccolte col sistema Hawala, effettuavano la raccolta di denaro per alcune migliaia di euro da inviare nella zona libanese di Arsal sul fronte del conflitto civile Siriano. Il Cugino è morto durante il conflitto civile siriano, indicandolo quale “comandante di rango a fianco al quale egli stesso aveva combattuto”.
Abu Daher Abdulrahman , Siria con domicilio di fatto in Erba
Procacciatore di affari ed intermediario Hawala per conto di Daadoue Anwar per il tramite dei fratelli Chdid Subhi
Bazkka Alaa Siria, residente in Ungheria
Paretcipe del gruppo Bazkka
Bazkka Salmo, Siria, residente in Ungheria
A capo della rete Awala, in grado di trasferire denaro anche da Hong Kong. Denaro che apparteneva anche ad italiani ancora non identificati.
Hakim Ahmed Marocco, Bottanuco (Bg)
Custode, cassiere del denaro ed operatore intermediario Hawala del gruppo Bazkka
Haidara Rabi, Marocco, Torino
Cassiere e corriere di valuta, operatore nella rete Hawala Bazkka