Attualità
9 gennaio, 2026Dopo l'interrogatorio tenutosi a Sion, la procuratrice Beatrice Pilloud ha disposto la misura cautelare nei confronti di Jacques Moretti. Il proprietario del bar in cui si è scatenato il fatale incendio è indagato insieme alla moglie Jessica
Arrestato Jacques Moretti. È questa la decisione della procuratrice di Sion, Beatrice Pilloud, nei confronti del proprietario del Constellation, il locale dove a Crans-Montana, nella notte di capodanno, hanno perso la vita a causa di un incendio 40 persone (tra cui sei italiani) e 116 giovani. La misura cautelare è stata disposta dopo l'interrogatorio tenutosi oggi, 9 gennaio, in Svizzera, a cui è stata sottoposta anche la moglie del titolare, Jessica Moretti.
La coppia è indagata per omicidio, lesioni e incendio colposo. Al momento dell'arrivo in procura, i due erano scortati dalla polizia e non hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. La decisione di Pilloud, presa per un "potenziale rischio di fuga", arriva proprio nel giorno della commemorazione delle vittime della strage, a cui hanno partecipato anche Sergio Mattarella e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. "Sono venuto qui per ringraziarvi - ha detto il presidente della Repubblica - e per tramettere ai genitori dei ragazzi la partecipazione e il sentimento dell’Italia intera coinvolta nell’angoscia per quello che è accaduto e nella speranza che i giovani possono riprendere la loro vita nel migliore dei modi".
la commemorazione per le vittime
La cerimonia si è tenuta a Martigny, una cittadina nella valle del Rodano non lontana da Crans-Montana, in condizioni meteo non favorevoli. Proprio per questo davanti al bar Le Constellation, il memoriale adornato con fiori, candele, peluche e foto delle vittime è stato coperto da un igloo di tela per proteggerlo dalla neve.
Nel frattempo, il Niguarda ha fatto sapere che non ci saranno più bollettini medici riguardanti le condizioni dei feriti nel rogo di capodanno, a meno che non ci siano "informazioni significative da condividere di interesse pubblico". Dall'ospedale hanno spiegato che sarà inoltre "necessario sospendere le interviste con i professionisti dell'Ospedale" che erano state concesse inizialmente per garantire il diritto all'informazione mentre "ora è necessario che gli esperti coinvolti tornino a dedicare tutte le loro energie alla cura dei pazienti e delle loro famiglie".
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