Attualità
20 marzo, 2026Partito da piazza Dante per terminare davanti alla Prefettura, un gruppo di manifestanti si è riunito per protestare contro i conflitti. Iconico, al termine del corteo, il momento dell'accensione delle armi di cartone
Un fuoco per invitare a spegnere tutti i conflitti. A Napoli si è tenuto il corteo “No guerra a Iran e Libano”, partito da piazza Dante e arrivato in piazza Plebiscito, davanti alla Prefettura. Lì il gruppo di manifestanti, tra bandiere palestinesi e messaggi che inneggiavano alla pace globale, ha bruciato delle armi di cartone, per poi srotolare tutti gli striscioni.
Oltre alla Palestina, i cartelloni che hanno attraversato la città erano a sostegno del Venezuela e di altri conflitti internazionali, richiamando l’urgenza di soluzioni diplomatiche: “La partita con cui si vorrebbero imporre nuovi equilibri globali, portati avanti dalle estreme destre, lasciano una guerra permanente”, scandiva una delle manifestanti, “accompagnata dall’assoluta inadeguatezza di quelle strutture internazionali senza più nessuna credibilità”.
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