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Cultura
gennaio, 2012

Harry Benson e le facce di New York

In un libro un ritratto corale della città 'che non dorme mai' attraverso i suoi più celebri abitanti: da Paloma Picasso a Woody Allen

Non si sa mai da dove possa nascere una grande storia... In cinquant'anni di carriera è stata questa filosofia di vita a portare il fotografo Harry Benson tra i mujaheddin in Afghanistan, a Berlino per la caduta del Muro o con Truman Capote nei party più folli.

Per seguire i Beatles in tour negli Stati Uniti, Benson ha conosciuto New York. Ed è stato amore a prima vista: uno di quelli che durano per sempre. Stimolante, frizzante, caotica in un modo tutto suo, "la Grande Mela sa sempre essere all'altezza delle aspettative", dice il reporter. Lui l'ha guardata bene negli occhi, per catturarne l'anima: i suoi abitanti, attori, architetti, star, scrittori, politici e industriali. Ha ritratto da Paloma Picasso a Spike Lee, Tommy Hilfiger, Woody Allen, Al Pacino, Lauren Hutton e Andy Warhol.

Sono i protagonisti del libro "New York New York" (powerHouse Books, 63 euro, 320 pp), un ritratto corale della città che non dorme mai attraverso i suoi più celebri abitanti. C'è Brooke Astor, filantropa soprannominata la "First Lady di New York", lo stilista Michael Kors con la modella Chanel Iman, Diane von Furstenberg, nuda tra le lenzuola, e la leggendaria fashion editor di "Harper's Bazaar" Diana Vreeland.

Donald Trump e la moglie Melania si fanno invece ritrarre tra interni in oro e panorami vertiginosi, che sfidano le grandi vetrate di Hugh Jackman e consorte, l'artista Deborra-Lee Furness. E Rudolph W. Giuliani, lasciata la Big Apple al sindaco Michael R. Bloomberg, si gode la magnifica vista di Manhattan e una succosa mela rossa.

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