Torna, dal 4 all'8 dicembre a Roma, la Fiera della Piccola e Media Editoria. Una festa del libro per esplorare gli editori indipendenti e le letterature di domani

Concentrazioni, come quella delle major editoriali Mondadori-Rizzoli. Valore, come la qualità che resiste nonostante gli sconfortanti dati di mercato. Innovazione, la sfida che le case editrici hanno colto per rivoluzionare se stesse. Autori, il bene più prezioso, da scovare e da coltivare. Collaborazione: l'atteggiamento vincente, perché solo attraverso sinergie tra chi i libri li realizza e li difende si resiste alla crisi.
E tutto “per amore dei libri”: lo slogan con il quale Più libri più liberi, la Fiera nazionale della Piccola e Media editoria, annuncia la quattordicesima edizione, dal 4 all'8 dicembre, a Roma (al Palazzo dei Congressi). All'insegna di cinque parole chiave. E di numeri ormai consolidati: 230 incontri, 50 mila visitatori, 280 marchi editoriali, provenienti da tutta Italia.
«Peccato non poterne accogliere di più», dice Fabio Del Giudice, direttore della Fiera: «Abbiamo editori in lista d'attesa anche quest'anno: ma gli spazi sono limitati, e non si possono ampliare. Sarà, quest'anno più che mai, un'edizione all'insegna della trasformazione: effetti collaterali della crisi sull'editoria indipendente. Il mercato non va meglio per i piccoli editori, ma forse in loro c'è una volontà in più di superare la crisi».

Agguerriti, dinamici, consapevoli delle evoluzioni del loro mestiere: si presentano così i piccoli editori in procinto di allestire i loro stand e tornare a celebrare la festa dei lettori e degli scrittori. Non a caso, la parola più usata è avanguardia: di tendenze, di autori, di letterature del domani.

“Forse è presto per parlare di ottimismo”, dice Antonio Monaco, presidente del Gruppo Piccoli Editori dell'Aie: «Duecentocinquanta milioni di euro persi dal 2010 a oggi, il 20-25 per cento in meno di mercato, sono una cifra enorme. E anche se la crisi si sta riducendo, gli effetti restano gravi. Ma questo mondo in difficoltà ha deciso di reagire: sono nati nuovi marchi editoriali, con sempre più giovani alla guida, che contribuiscono a svecchiare la figura dell'editore; tecnologia e innovazione, incluso l'uso dei social network, sono parte integrante di questo rinnovamento. La produzione dei libri in Italia è per oltre il 50 per cento rappresentata dai piccoli editori: se non ci fossero, un libro su, due, almeno virtualmente, verrebbe a mancare».

Prospettive future, aggiornamenti sui dati di mercato, come recuperare gli oltre due milioni e mezzo di lettori persi negli ultimi cinque anni: se ne parlerà, a Più libri più liberi, nel corso degli incontri professionali promossi dall'Associazione italiana editori.
Ma la fiera sarà, prima di tutto, l'occasione per incontrare i protagonisti della stagione editoriale: fumettisti e giornalisti, intellettuali e youtubers, sperimentatori, da milioni di followersi di nuovi linguaggi, come The Pills e Alessandro “Shooter Hates you”.

Moltissimi gli stranieri presenti, autori già amati e noti a livello internazionale, o destinati a esserlo: effetto di quel lavoro di scouting che è proprio degli editori di piccole e medie dimensioni, da Annie Ernaux a Nelly Alard, da Marcelo Figueras a Julia Glass. Partecipano alla manifestazioni anche i big tra gli italiani, in veste non solo di autori ma più spesso di ospiti e amici: da Andrea Camilleri a Erri De Luca, da Niccolò Ammaniti a Nicola Lagioia.
Ricchissima la presenza di giornalisti e saggisti, autori di studi illuminanti sulla contemporaneità, come Wolfgang Bauer che sulle vicende dei migranti ha scritto pagine importanti, e Marc Lazar, che si ragionerà sulla democrazia come forma di governo in crisi. Lo farà con Gigi Riva dell'Espresso, tra i protagonisti di una partnership del Gruppo editoriale L'Espresso sempre più solida con la Fiera: un ciclo di incontri sui temi d'attualità vedrà coinvolti direttamente i giornalisti di Repubblica, Repubblica.it e L'Espresso, a partire dal direttore Luigi Vicinanza.

Il resto è una “festa del desiderabile”, come l'ha definita la scrittrice Lidia Ravera, assessore alla Cultura della Regione Lazio: Più libri Junior, il gioco letterario per bambini; gli incontri con le case editrici per ragazzi tra le più apprezzate al mondo; I Piccoli Maestri, l'associazione di Elena Stancanelli per la promozione della lettura; le iniziative per le scuole; i focus, come l'omaggio a Pasolini a 40 anni dalla scomparsa. E un catalogo ricchissimo di proposte per tutti: su www.plpl.it.

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