Sarebbe stato bello, o quantomeno un tipo. Invece niente da fare. Il tanto atteso (più o meno) dating show di millantato stampo ottocentesco in cui i genitori sono chiamati a scegliere un papabile amore per la loro prole single non è neppure una possibile occasione di dibattito. Insomma, nessuno scandalo, nessun brivido, neppure uno straccio di polemica sulla famiglia tradizionale tanto amata dalla nuova Rai, come annunciato con enfasi alla presentazione dei palinsesti estivi. “Mi presento ai tuoi” è invece solo una sorta di oggetto dalle finalità misteriose, in cui l’unica conferma della vigilia è la conduzione di Lorena Bianchetti il sabato pomeriggio su Rai Due. Che poi se uno si sbaglia e va su Rai Uno trova sempre Bianchetti nel tradizionale “A sua immagine” e a dire il vero difficile dire dove convenga fermarsi.
«Mi raccomando se dovessero suonare alla porta con un bel din don aprite perché potrebbe esserci la persona giusta», esordisce in palette con la scenografia da realismo socialista, che mostra le porte chiuse da cui si calano le pretendenti determinate ambiziose socievoli, principesse o pazzarelle e così via. I pretendenti maschi invece adorano le donne in tutte le sfumature, amano il Napoli e la pallavolo e quando c'è l'altezza c'è persino la mezza bellezza.
Al centro, un salottino con la famiglia del single che deve decidere quale sia la persona giusta. Ai lati, degli ospiti a caso, interpellati in quanto ospiti a caso. Intorno, la sorridente Bianchetti con quella voce squillante e precisa che in genere si adotta per i tutorial di bricolage. Prendete un pennello a larghe setole, utilizzate lo scotch per non gocciolare la vernice e così via. E con saggezza post-prandiale spiega tutto, in particolar modo come sia difficile al giorno d’oggi per i giovani che stanno attaccati alle app dei cellulari incontrare la persona giusta per una relazione stabile.
Ma al netto che se un giovane rinuncia alle app per una tv confusa, qualche domanda la nostra epoca dovrebbe davvero farsela, a un certo punto si capisce che la scelta alla fine non è neppure importante, perché mamma elargisce i suoi voti ma poi se nessuno accetta e la coppia non si crea pazienza, sconosciuti come prima. Nel frattempo però si gioca con dei buffi test («A un primo appuntamento vorresti sapere se è single o se è meteoropatico?») e dichiarazioni scottanti («In casa ci scontriamo su questioni di geopolitica, ma poi aprendo Wikipedia ci mettiamo d’accordo»). Intanto novanta minuti, percepiti un paio di giorni, passano con risultati d’ascolto a dir poco flebili, l’ennesimo voto basso in pagella per la furia sperimentale da lavoretto fai da te che si sta abbattendo sulla povera Rai Due. A cui alla fine verrebbe quasi voglia di dare una pacca sulla spalla di incoraggiamento. Tanto si sa, rimane tutto in famiglia.
DA GUARDARE
Le buone notizie sono cosa rara, quindi quando ne capita una tocca prenderla e custodirla come un piccolo tesoro: su Rai Play tornano disponibili 40 opere di Eduardo. Dal 18 dicembre, “Natale con De Filippo”. Praticamente un gioiello dopo l’altro del Teatro con la “t” maiuscola. E tanti auguri, in casa Cupiello.
MA ANCHE NO
Adriano Celentano ha dichiarato a “Domenica In” di avere pronto un nuovo programma. Forse per la Rai. Anzi no, forse La7, deve ancora decidere. Si prende il suo tempo, fa una pausetta e poi arriverà l’ardua sentenza. Che i dirigenti delle varie reti attenderanno nascosti dietro gli stipiti delle porte, sperando di non essere visti.