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Cultura
settembre, 2023

Il festival CaLibro porta i bestseller d'Africa a Città di Castello

Il Booker Prize Damon Galgut. Il Goncourt Mgoubar Sarr. E l'autrice di "Due vite, due donne", acclamata dalla Nigeria al Canada. Dal 28 settembre un'occasione per scoprire, riscoprire o incontrare scrittrici e scrittori nati sul continente o afrodiscendenti europei. Dalla newsletter de L'Espresso sulla galassia culturale araboislamica

Il meglio della letteratura africana contemporanea si dà appuntamento in Umbria, a Città di Castello, dal 28 settembre al primo ottobre. L’occasione è la prima edizione di CaLibro Africa, “festival degli scrittori e delle scrittrici africani e afrodiscendenti” nato dalla collaborazione tra l'associazione CaLibro e la casa editrice e/o, che negli ultimi anni ha pubblicato una quantità di romanzi africani e pubblica molti degli ospiti della kermesse. «Pensare che per le strade della nostra Città di Castello cammineranno tutti questi strepitosi scrittori e scrittrici africane e afrodiscendenti ci riempie di un entusiasmo eguagliato solo dalla contentezza di accogliere tutti e tutte coloro che accorreranno a incontrarli, a salutarli e, soprattutto, ad ascoltarli», è il commento caloroso di Lorenzo Alunni di CaLibro.

 

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Ma vediamo chi sono gli ospiti in arrivo. Si comincia con Eugène Ebodé, camerunense accolto nell’accademia del Marocco grazie al suo impegno per il dialogo interafricano, pubblicato in Francia da Gallimard (ultimo romanzo: “Habillier le ciel”) terrà giovedì 28 una lezione sul tema “L’immortalità più un giorno”. Venerdì pomeriggio si viaggia con Chiara Piaggio che presenta prima l’antologia che ha curato con Igiaba Scego (“Africana. Raccontare il continente al di là degli stereotipi”, Feltrinelli), poi insieme a Cheluchi Onyemelukwe-Onuobia, scrittrice e attivista per il diritto alla salute, parlerà di “The Passenger: Nigeria”, il volume dedicato al Paese africano dalla collana di Iperborea. La sera, al Teatro degli Illuminati, Ludovica Lugli, accompagnata dalla musica di Simone Nocchi e Andrea Biagini, presenta Damon Galgut, vincitore del Booker Prize per “La promessa”, saga familiare che racconta il declino di una famiglia sudafricana e la rinascita del Paese.

In un festival sull’Africa non può mancare un focus su Nelson Mandela: sabato mattina lo ricordano, a dieci anni dalla scomparsa, Goffredo Fofi e Alessandro Triulzi. Nel pomeriggio inizia uno speciale sugli scrittori afroitaliani in cui Lara Ricci presenterà prima Igiaba Scego (il suo ultimo romanzo è “Cassandra a Mogadiscio”), poi Cristina Ubah Ali Farah (“Madre piccola”, il comandante del fiume") e Anna Maria Gehnyei, musicista con lo pseudonimo di Karima 2g e autrice di “Il corpo nero”. 

Chiara Comito e Giorgia Sallusti incontrano invece Amira Ghenim, autrice del fortunato “La casa dei notabili”, storia d’amore immaginario che racconta un personaggio storico misconosciuto, Tahir al-Haddad, riformatore e fautore dei diritti delle donne nella Tunisia degli anni Trenta del secolo scorso. Si chiude la giornata con Mohamed Mbougar Sarr: Premio Goncourt con il bellissimo “La più recondita memoria degli uomini”, nel recente “Il silenzio del coro” ha raccontato una storia di immigrazione dall’Africa in Italia (lo presenta Davide Coppo con l’accompagnamento musicale di Gianluca Franchi e Matteo Bianchini).

Domenica mattina si parla dei crimini colonialisti italiani con Pap Khouma, scrittore e giornalista di origine senegalese, e con Tommasio Giartosio (“Tutto quello che non abbiamo visto”). Nel pomeriggio invece Chiara Reali, Giulia Lenti e Djara Kan parlano della fantascienza africana, vivacissima e poco nota fuori dal Continente.

E per la serie "non solo libri", nel programma di CaLibro Africa c'è anche cinema (il film "nollywoodiano" “Kasala!” di Ema Edosio e “Rafiki” di Wanuri Kahiu, primo film keniano proiettato a Cannes) e, in chiusura, lo spettacolo di Ebale “Zam” Martino, performer e attivista fuggito dal Camerun perché omosessuale (la sua autobiografia è uscita di recente per le edizioni e/o).

Programma e consigli per arrivare e dormire a Città di Castello all’indirizzo www.calibrofestival.com. Incontri a ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

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