Cultura
27 gennaio, 2026Dopo gli One Direction ha avuto una folgorante carriera da solista. Prima del buen retiro lontano dai riflettori, nella Capitale e dintorni. Ora è di nuovo in scena: il 6 marzo esce l'album “Kiss All the Time. Disco, Occasionally”. Ma la lunga tournée non toccherà il nostro Paese
Il ritorno di Harry Styles
Roma è «una specie di giungla, tiepida e tranquilla, dove ci si può nascondere bene». E se nel 1960 era Marcello Mastroianni a dirlo in “La dolce vita” di Fellini, negli ultimi anni è stata invece una pop star mondiale a eleggere a suo rifugio la città eterna, caotica e indolente. Harry Styles, artista britannico ed ex componente della celebre boy band One Direction, ha infatti scelto Roma come luogo del suo «riposo e oblio» dopo un tour mondiale di 22 mesi e 169 spettacoli, concluso con il Final Show da 100 mila spettatori a Reggio Emilia, il 22 luglio 2023: uno dei concerti più grandi d’Europa.
Da quel momento, come aveva anticipato, Styles è “scomparso”, almeno professionalmente, azzerando con rare eccezioni anche l’uso dei social network, fino allo scorso 15 gennaio, quando ha annunciato il nuovo disco “Kiss All the Time. Disco, Occasionally”, disponibile dal 6 marzo e anticipato dal singolo “Aperture”. Sceso dal palco e in cerca di normalità, non è stato difficile trovarlo tra le bancarelle di Porta Portese, nei supermercati e nei negozi di articoli per la casa, in cerca di un tostapane. O a Villa Borghese mentre si allenava per le maratone di Tokyo e Berlino. Con cappello da baseball e occhiali da sole, lo scorso maggio, si è persino confuso tra la folla di fedeli e di curiosi accorsi in piazza San Pietro per l’affaccio del neo-eletto Leone XIV. «Ero dal barbiere a cinque minuti di distanza e sono andato a vedere», ha rivelato solo pochi giorni fa alla Bbc. A piedi per strada o sulle bici a noleggio, senza security attorno, Roma l’ha accolto, sorniona come sempre, senza troppe feste o smancerie. Cosa impensabile a Londra o in qualunque altro luogo del mondo, dove la fama lo precede.
Styles si è lasciato fotografare, indisturbato e osservato da lontano, come una visione mistica per tutti quei fan che, increduli, hanno iniziato a pubblicare le sue foto sui social, spesso senza nemmeno provare ad avvicinarsi. È stato lui, al contrario, a cercare più volte un contatto, arrivando persino a cimentarsi in un parcheggio in centro città, per aiutare una ragazza in difficoltà. I video e gli scatti degli ultimi due anni, diventati tutti virali, hanno ricostruito indirettamente la geografia umana di Styles e la vita quotidiana, straordinariamente ordinaria, della pop star che già da tempo possiede anche una casa a Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo. Quella con Roma è stata a tutti gli effetti una storia d’amore, forse ormai conclusa da quando è iniziata quella sempre più seria con Zoë Kravitz, che l’ha riportato fra Parigi e New York. Del periodo sabbatico capitolino, dovuto forse all’amicizia con l’art director Alessandro Michele, resta però un certo modo tutto italiano di pensare e vivere la vita, che traspare anche nel titolo del nuovo lavoro in studio: quel “baciarsi tutto il tempo e ballare di tanto in tanto”.
Fermarsi a respirare, rallentare e godere delle piccole cose. Forse anche per questo i fan italiani non gli perdonano ancora il fatto di aver escluso il nostro Paese dal nuovo tour, “Together, Together”, che tocca solo sette città del mondo in 50 date, di cui trenta solo a New York. Chissà che però Styles non abbia in mente almeno una sorpresa per Mamma Roma. Dopotutto adesso è anche casa sua.
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