Cultura
18 febbraio, 2026Perché in un tempo in cui con pochi clic puoi pubblicare il tuo romanzo, essere scelto e partecipare a un viaggio culturale con chi ama i libri è una sfida che conta di più
Un concorso per selezionare un romanzo che non c’è. E avere un’opportunità concreta di portare un testo inedito all’attenzione di una giuria qualificata, di incontrare lettori appassionati, di vivere esperienze capaci di arricchire il proprio percorso di scrittura.
L’Espresso guarda alla sua storia lunga 70 anni e rilancia il Premio letterario Inedito. Un concorso che quarant’anni fa andò alla ricerca di voci nuove della narrativa italiana, ottenendo una partecipazione travolgente: 8.617 manoscritti da tutta Italia arrivarono alla redazione di via Po, a Roma. In mezzo anche quello di Maurizio Maggiani, che partecipò con un racconto, “Prontuario della donna senza cuore”, e vinse. Inaugurando un lungo elenco di riconoscimenti, dal Premio Viareggio al Premio Campiello per “Il coraggio del pettirosso” fino al Premio Strega con “Il viaggiatore notturno”.
L’Inedito ritorna con gli stessi obiettivi: intercettare storie mai pubblicate prima, capaci di sorprendere, di appassionare, di distinguersi. E selezionare voci letterarie originali, forti, autentiche, alla prima prova o anche con esperienza nella scrittura, ma disponibili a mettersi in gioco. Con un format del tutto nuovo: affiancando alla lettura e alla selezione delle opere momenti di condivisione dal vivo, nel corso di tre eventi in tre città italiane prima della proclamazione del vincitore. Veri e propri party letterari, con tre finalisti per volta, una lettura silenziosa e collettiva degli estratti e gli autori sul palco a raccontare il loro libro.
Il primo appuntamento è già fissato: a Milano, l’11 marzo, alla Rotonda della Besana.
Una larga comunità di lettura si prenderà cura di ogni manoscritto: i giornalisti de L’Espresso, con la sua redazione Cultura; un comitato di lettori del Marzamemi Book Fest, festival letterario in Sicilia del quale L’Espresso è Media Partner da anni, che ospiterà la serata finale a ottobre; i partecipanti ai party letterari, che saranno i primi lettori ad accompagnare i libri lungo tutto il viaggio. Fino alla pubblicazione.
“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”, diceva Marguerite Yourcenar. Scorte e nutrimento sono ancora i libri, presidio contro l’impoverimento culturale e contro la perdita di memoria. Ecco perché, credendo nel valore della lettura e della scrittura, lanciamo anche noi un libro, targato L’Espresso, nel panorama editoriale italiano, premiando un testo che merita di durare.
Perché in un tempo in cui con pochi clic puoi pubblicare il tuo romanzo, essere scelto e partecipare a un viaggio culturale con chi ama i libri è una sfida che conta di più.
“Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto”, ha scritto Italo Calvino, in uno dei più bei libri sul piacere di leggere romanzi, “Se una notte d’inverno un viaggiatore”. Se hai scritto qualcosa che vale, vogliamo scoprirlo. Se hai una storia nel cassetto, questo è il momento per partecipare.
Il regolamento di partecipazione al Premio Inedito sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito de L'Espresso.
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