Cultura
26 febbraio, 2026"Ci saranno 45 ore di dibattiti" sottolineano i relatori. La presentazione della tre giorni nella sala monumentale della presidenza del Consiglio.
"Demarcazioni sono quei confini che noi vogliamo superare". A spiegare il senso dell'omonimo festival, "Demarcazioni", che si terrà ad Ascoli Piceno dal 20 al 22 marzo, è il direttore artistico dell'iniziativa, Lucio Tirinnanzi. "Non è mai stata così centrale, la geopolitica, nei nostri dibattiti quotidiani". L'Espresso sarà media partner della tre giorni. Il sindaco della città marchigiana, Marco Fioravanti, anche lui presente alla conferenza stampa del 25 febbraio, afferma: "Siamo orgogliosi di ospitare questa iniziativa. Rendere accessibile a tutti la complessità è una bella opportunità". Sarà un festival "diffuso" in vari luoghi della città. "Valorizziamo materie e temi di straordinaria profondità", tra cui difesa e sicurezza, tensioni economiche, confronti e incontri tra culture lungo i confini del mondo. "Ascoli Piceno è una città che ha saputo rigenerarsi e guardare al futuro. Siete tutti i benvenuti", conclude il sindaco.

Lucia Albano, sottosegretaria al ministero dell'Economia, sottolinea l'importanza di ridare "centralità a una città come Ascoli Piceno". E poi, una citazione di Giorgia Meloni - "la politica estera è politica interna" - frase che trova veridicità in un mondo che "sembra diventato più piccolo. Penso alla guerra in Ucraina, che ha inciso sulle leggi di Bilancio italiane. Le tensioni in Medio Oriente, le crisi nel Mar Rosso".
Il senatore Guido Castelli, commissario per la ricostruzione dopo il sisma del 2016, interviene dopo Albano: "La geopolitica è una questione di solidità territoriale. Bisogna occuparsi della resilienza di un territorio. Vicende geopolitiche hanno inciso sulla ricostruzione. Quando Vladimir Putin ha invaso l'Ucraina, noi abbiamo dovuto rivedere i costi per i nostri cantieri. La geopolitica ci accompagna in tutte la attività quotidiane".
Le informazioni sul festival
"Demarcazioni" sarà un festival completamente gratuito, distribuito in varie aree di Ascoli Piceno, dal 20 al 22 marzo. Tre giorni, oltre 100 relatori, 40 incontri per oltre 45 ore di dibattiti e approfondimenti culturali: "Per comprendere il presente, raccontare i grandi cambiamenti del mondo contemporaneo ed esaminare gli scenari globali che impattano sempre più sulla nostra quotidianità", si legge nel comunicato.
Le location del Festival, nel pieno centro storico di Ascoli Piceno, saranno diffuse tra palazzi storici, teatri e librerie, in cui i partecipanti potranno imbattersi in David Quammen, saggista statunitense, divulgatore scientifico e autore di numerosi best seller, come Spillover; Tahar Ben Jelloun, scrittore e poeta marocchino; Lucio Caracciolo e Laura Canali di Limes; la direttrice dell’Istituto Affari Internazionali Nathalie Tocci e il direttore del Cesi, Marco Di Liddo; ci saranno direttori dei principali quotidiani nazionali; esperti di esteri e geopolitica come Anna Zafesova, Marta Ottaviani, Lorenzo Trombetta, Alberto Negri, Germano Dottori, Lucia Goracci, Luca Steinmann e l’ambasciatore Pietro Benassi. Si parlerà d’intelligence con il generale Mario Mori; di filosofi e tiranni con Giorgio Arfaras e Gianfranco Pasquino; di cultura con Simonetta Sciandivasci e Alessandro Trocino (grazie a un libro-ricordo di Oriana Fallaci). E ancora, presenteranno i propri saggi: Gianni Vernetti, Andrea Pezzi, Emilio Cozzi, Gennaro Sangiuliano, Stenio Solinas, Sebastiano Caputo, Joshua Evangelista. Scopriremo cos’è il War Gaming grazie alle simulazioni dei consulenti del Laboratorio Wargaming Difesa.
Inoltre, sarà presentato in anteprima nazionale dopo 80 anni di attesa l’inedito libro-confessione di Margherita Sarfatti, la storica amante e suggeritrice di Benito Mussolini, con Giordano Bruno Guerri e Pierfrancesco De Robertis; infine, in omaggio a Giulio Regeni sarà proiettato il documentario “Giulio Regeni - Tutto il Male del Mondo”, già presentato a Roma dalla famiglia dello studente ucciso in Egitto.
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