Cultura
11 marzo, 2026Alla Rotonda della Besana, Milano, il direttore Emilio Carelli introduce l'iniziativa: "Siamo orgogliosi di rilanciare il Premio Inedito". Presenti gli autori Mattia Insolia, Gaia Manzini e Aurora Tamigio
"Le macchine non sognano, non sono creative". La difesa della scrittura - e della lettura -, muove l'iniziativa lanciata da L'Espresso nel 1986 e che oggi, a 40 anni di distanza, si rinnova. Il Premio Inedito, un concorso per aspiranti scrittori che si svilupperà in tre tappe, tre book party, e l'approdo al Festival letterario di Marzamemi, di cui L'Espresso è media partner. "Siamo orgogliosi di rilanciare il Premio Inedito e di supportare chi, tramite i suoi scritti, può portare una nuova voce nel panorama editoriale italiano". È il direttore Emilio Carelli a inaugurare la serata - l'11 marzo - alla Rotonda della Besana, Milano. Conduce l'evento il giornalista de L'Espresso Emanuele Coen, che presenta due dei manoscritti inediti in concorso - "L'eredità del codice" e "La teoria del professore" - e i rispettivi autori, Lorenzo Meucci e Donatella Brusati. Il dialogo si impreziosisce con la partecipazione degli scrittori Mattia Insolia, Gaia Manzini e Aurora Tamigio, che hanno raccontato il loro esordio. Al termine del dibattito, Luca Gardini, in testa alla squadra di ispettore de Le Guide de L'Espresso, accompagna il pubblico alla degustazione della pregiata bottiglia di Fattoria di Grignano.
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