Cultura
6 marzo, 2026L'acquisizione è stata inaugurata giovedì 5 marzo negli spazi della Galleria, alla presenza di numerose figure di rilievo dell'arte capitolina e nazionale
Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma si è tenuta la presentazione del catalogo dedicato a Remo Salvadori, che ha assunto anche un rilevante significato istituzionale grazie alla donazione dell’opera Continuo infinito presente, entrata ufficialmente nelle collezioni del museo. Un’acquisizione che rappresenta un concreto arricchimento del patrimonio pubblico e che conferma il rilievo della ricerca dell’artista nel panorama dell’arte contemporanea italiana.
L’appuntamento si è svolto giovedì 5 marzo alle ore 18.00 negli spazi della Galleria, riunendo figure di primo piano del sistema artistico e museale. Sono intervenuti Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma; Domenico Piraina, direttore cultura e direttore di Palazzo Reale; Gianfranco Maraniello, direttore dei Musei d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano; Remo Salvadori; le curatrici della mostra e del catalogo, Elena Tettamanti e Antonella Soldaini; insieme alle autrici dei testi Marcella Beccaria, vicedirettrice del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, e Adachiara Zevi, architetta e storica dell’arte.
Continuo, infinito, presente: tra densità concettuale e rigore formale
L’opera, realizzata intrecciando fra loro cavi d’acciaio, si offre a una prima osservazione nella sua perfetta forma circolare, mostrandosi come un lavoro di immediata leggibilità. Tuttavia, la sua apparente semplicità si apre a un livello di complessità più profondo, evocando il significato del cerchio come simbolo del moto ciclico dei fenomeni naturali, della periodicità del tempo e del fluire degli astri.
Il catalogo come “strumento di lettura"
Il catalogo, diviso in due volumi, approfondisce gli aspetti chiave della sua poetica. Il primo volume raccoglie i testi introduttivi di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, insieme a un’ampia conversazione con l’artista, che ripercorre i nuclei essenziali della sua ricerca. A completarlo, una sorta di “cantiere editoriale”, costruito attraverso contributi di studiosi dell’arte, della storia e della filosofia, chiamati a confrontarsi con la complessità del suo lavoro.
Il secondo tomo è stato invece interamente affidato alle immagini della mostra, fotografata da Agostino Osio, restituendo sul piano visivo il respiro dell’allestimento e la presenza delle opere nello spazio. Il volume comprende inoltre la partitura musicale inedita del compositore Sandro Mussida, ispirata all’universo poetico di Salvadori.
Nel segno della valorizzazione pubblica
Con l’ingresso di Continuo infinito presente nelle collezioni della Galleria, il confronto intorno al lavoro di Salvadori si è tradotto in un’acquisizione capace di rafforzare il patrimonio pubblico e di ribadire l’importanza della sua ricerca nel contesto dell’arte contemporanea italiana.
Per Elena Tettamanti “la donazione dell’opera non segna soltanto l’ingresso di un lavoro in una collezione pubblica ma rappresenta un atto coerente con il pensiero dell’artista. La donazione, infatti, non è un gesto accessorio, ma è parte integrante della sua visione: l’opera come presenza che si offre a una comunità”. Per Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il gesto di Salvadori ci fa “interrogare sulla proprietà della materia, Salvadori ha sviluppato una poetica tesa all’armonia e alla spiritualità“.
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