Cultura
6 marzo, 2026Niente incentivi per l’acquisto. E fine delle agevolazioni per parcheggio e Ztl. Succede in tutto il mondo e gli utenti si lamentano
Gli incentivi alle automobili, le esenzioni fiscali, i permessi gratuiti stanno diventando come i mondiali di calcio. Quando arrivano ne parlano tutti bene. Quando finiscono quasi tutti male. Insomma, ognuno ha sempre il proprio punto di vista. Qualcuno resta favorevole, altri contrari, scettici o critici a oltranza.
Più o meno, è quello che sta accadendo a Roma dove è in arrivo un giro di vite sui vantaggi fin qui concessi alle auto elettriche che presto, per entrare nella Ztl, dovranno pagare mille euro l’anno. Non solo. Tra i prossimi “pagatori” (questa volta per parcheggiare all’interno delle strisce blu), ci saranno anche i possessori di ibride mild (le cosiddette mezze ibride che usano l’elettrificazione per la partenza) mentre continueranno a sostare gratuitamente full hybrid, plug-in e naturalmente le elettriche.
Il motivo? Per quanto riguarda le auto a batteria, nasce dall’aumento di quelle in circolazione e quindi delle autorizzazioni concesse (circa 75mila a titolo gratuito e in costante crescita ogni anno) che stanno incidendo sulla circolazione e sulla disponibilità di parcheggi nel centro storico della capitale. Le mild hybrid, invece, secondo l’amministrazione capitolina, al contrario delle full e plug-in, non consentono la marcia in modalità elettrica nelle normali condizioni di traffico cittadino e quindi non portano nessun beneficio ecologico.
Naturalmente, le proteste sono scattate il giorno stesso dell’annuncio, soprattutto dai possessori di auto elettriche. Nessuno vuole pagare per circolare nella Ztl e tutti considerano le agevolazioni attuali come una sorta di “incentivo a vita”, ovviamente impossibile da sostenere sia da un punto di vista economico che strategico. L’incentivo serve, infatti, per agevolare una tecnologia, un nuovo prodotto in fase di lancio. Niente di più, niente di meno. Non si tratta di una promessa all’infinito. Nemmeno quando si parla di auto elettriche.
Solite misure all’italiana, qualcuno dirà. Non proprio, visto che la stessa cosa sta accadendo anche fuori dai nostri confini. E con motivazioni pressoché identiche: evoluzione e forte crescita della mobilità elettrificata e necessità di “liberare” i centri storici dal traffico delle automobili che altrimenti rischierebbero di vanificare ogni beneficio. Così le modalità d’ingresso sono cambiate a Londra, che ha introdotto un sistema di tariffe articolato dove anche le elettriche dovranno pagare per entrare nelle zone a traffico limitato (ben 13,5 sterline al giorno), molto più di quanto annunciato per Roma. Sarà la fine dell’auto elettrica oppure un nuovo inizio?
VERDE & ROSSO
Auto elettrica: Catl presenta la batteria da 1,8 milioni di chilometri. L’azienda ha dichiarato che le rivoluzionarie pile mantengono l’80% della capacità residua anche dopo 3 mila cicli di carica e scarica. Inoltre, grazie alla nuova tecnologia la ricarica completa avviene in appena 12 minuti.
Volkswagen, entro il 2028 tagli dei costi per il 20 per cento. La decisione è stata presa per far fronte alla spietata guerra dei prezzi in Cina e all’impatto dei dazi statunitensi. Tra i nodi principali, l’elevata spesa per lo sviluppo dei software e il mantenimento della doppia progettazione di motori termici ed elettrici.
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