Un giovane che vive nell'Italia meridionale può ottenere un mutuo per l'acquisto della prima casa con la stessa probabilità che ha di vincere alla lotteria, o poco ci manca. Per la precisione, le domande da parte degli under 30 rappresentano il 18 per cento del totale registrato nel Mezzogiorno e nemmeno il 3 per cento delle loro richieste viene accolto. La situazione è difficile anche a livello nazionale, dove la media è del 5 per cento di risposte positive.
A rivelarlo è Mutui.it www.mutui.it, il comparatore on line che ha analizzato le domande arrivate negli ultimi mesi da Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia.
A pesare sul sogno dei giovani di avere una casa di proprietà ci si è messa anche la crisi, che ha aggravato una situazione già estremamente fragile da un punto di vista economico in tutta l'area.
In particolare, secondo l'amministratore delegato di Mutui.it, Alberto Genovese, «la mancanza di contratti di lavoro stabili, l'indisponibilità di un cointestatario o di un garante e una bassa affidabilità creditizia sono le motivazioni principali di questo freno alla concessione del finanziamento».
Scorrendo i dati dalla ricerca, si scopre poi che la richiesta media è pari a 133 mila euro (150 mila a livello nazionale), cioè al 74 per cento del valore della casa. Quanto alla scelta del tasso, nel 60 per cento dei casi gli under 30 preferiscono quello fisso (in Italia il 54 per cento), il 16 per cento quello variabile (contro il 25 per cento nazionale).
Questa situazione si spiega più con la paura per il futuro e meno con i numeri. In periodi di congiuntura economica negativa come quella attuale, infatti, il tasso variabile permette di pagare interessi più bassi. Attualmente, per esempio, un fisso a 20 anni è pari al 2,85 per cento circa, mentre un variabile a 12 mesi va dall'1,50 al 2,14 per cento, a seconda del tasso di riferimento considerato (in entrambi i casi, andrà poi aggiunto lo spread, che varia da banca a banca). Ma quello fisso, spiegano gli esperti, dà una sensazione di maggiore «sicurezza», dato che permette di sapere oggi quanto si dovrà pagare fino all'estinzione del debito.
Da questo punto di vista, i calabresi si rivelano in più prudenti, con preferenze per il fisso pari al 65 per cento del totale. Siciliani e lucani, invece, sono quelli che puntano di più sul variabile (19 per cento), ma anche in questo caso il valore medio è lontano da quello nazionale. A livello provinciale, gli estremi sono rappresentati da una parte da Catanzaro (75 per cento di richieste di tasso fisso), dall'altra da Ragusa e Potenza (il 24 per cento vuole il variabile).
Dallo studio emerge anche che i giovani che chiedono un mutuo per la prima casa nel Mezzogiorno hanno in media 27 anni e aspirano a ottenere un finanziamento della durata di 25 anni. Gli importi più elevati sono richiesti in Campania (143 mila euro), quelli più bassi in Calabria (121 mila).
Quanto al costo delle case, infine, si nota che Napoli è la città in cui il valore degli immobili è più alto (206 mila euro in media), mentre Agrigento è quella dove si trovano i prezzi più bassi (149 mila euro).