Borsa

Azioni: tech e non solo, quali sono i titoli da tenere d'occhio

Secondo alcuni analisti, il 2024 è “l’anno della svolta”. E se gli investitori si muovono con cautela, ci sono segnali che lasciano prevedere delle opportunità. Eccone qualcuna

di Massimiliano Carrà   15 gennaio 2024

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Dopo un 2023 dettato principalmente dal rialzo dell’inflazione, dei tassi di interesse, dall’exploit dell’intelligenza artificiale e dai conflitti geopolitici, acuiti anche dall’esplosione della guerra tra Israele e Hamas, il 2024, secondo le idee di diversi analisti, si prefigura come «l’anno della svolta». Sia guardando alle future decisioni macroeconomiche delle principali banche mondiali, su tutte la Bce e la Fed, che già dalla fine del 2023 hanno deciso di invertire la rotta in materia di costo del denaro – anche in virtù del deciso rallentamento dell’inflazione –, sia guardando ai prossimi e importanti eventi che caratterizzeranno i mesi a venire. Su tutti, gli sviluppi degli attuali conflitti e gli esiti di alcune delle più delicate elezioni: quelle presidenziali di Taiwan il 13 gennaio e quelle americane (a novembre). Elezioni che «potrebbero comportare un aumento delle tensioni strutturali tra Stati Uniti e Cina», come evidenzia Thomas Mucha, geopolitical strategist di Wellington Management.

 

Quindi, anche se incertezza e cautela si confermano i due sentiment principali degli investitori, tuttavia sono diverse le opportunità offerte dai mercati. Soprattutto in un contesto in cui, nonostante le varie insidie, l’azionario ha messo a segno delle performance brillanti. Basti pensare che il nostro Ftse Mib, principale indice di Piazza Affari, ha chiuso il 2023 sopra i 30 mila punti (soglia che non superava dal 2008, anno della crisi dei mutui subprime), mettendo quindi a segno una crescita del 28%, la migliore a livello europeo e la seconda a livello mondiale. Solo il Nasdaq ha fatto meglio, chiudendo in rialzo del 44%, ossia il suo maggior guadagno annuale dal 2003. Dimostrazione evidente, in questo caso, di come il settore tech, spinto soprattutto dall’ascesa dell’intelligenza artificiale, sia una certezza.

 

«Le attuali previsioni sugli utili per il 2024 indicano un’ulteriore crescita nel mercato dell’intelligenza artificiale. Si prevede per lo più che le aziende rappresentative registrino una crescita su base annua considerevole dei ricavi e dell’ebitda, il che potrebbe gettare le basi per una seconda ondata di ottimismo verso l’intelligenza artificiale. Che, inizialmente, è stata associata a un’ondata di speculazioni, ma come mostrano i dati del 2023 e le stime per il 2024, il settore sta in realtà mostrando segni di crescita organica considerevole», dice Walid Koudmani, chief market analysts di Xtb.

 

Oltre all’intelligenza artificiale, sono diversi i settori da tenere d’occhio per il 2024. Allianz Global Investors, per esempio, segnala anche la sicurezza informatica e la tecnologia sanitaria. Thomas Mucha, aggiunge anche tutto ciò che riguarda i semiconduttori, le comunicazioni di nuova generazione, i minerali critici e una serie di altre risorse energetiche rinnovabili, le biotecnologie, le tecnologie spaziali, la robotica e l’automazione e l’informatica quantistica.

 

I titoli italiani da tenere d’occhio
Secondo Koudmani, sono soprattutto cinque i titoli italiani da tenere sotto osservazione per questo 2024.

 

A2A. Essendo sensibile alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia, potrebbe subire oscillazioni a seguito degli aggiornamenti dei prezzi del gas naturale o delle decisioni degli organismi di regolamentazione dell’Ue.

 

Juventus Football Club. Una squadra di calcio è molto soggetta all’esito di alcuni eventi chiave, come accordi di trasferimento, risultati dei match e possibile qualificazione alle coppe europee per la prossima stagione. Quindi bisogna rimanere cauti, in special modo se emergono problemi normativi per la compagnia come abbiamo visto in passato.

 

Telecom Italia. In un momento particolare per la sua storia con l’acquisizione del fondo americano Kkr, si potrebbero cercare le opportunità che si presentano con le voci di consolidamento o annunci positivi del governo riguardo agli investimenti nelle infrastrutture, ma bisogna anche prestare attenzione ai rischi derivanti da minacce competitive o ostacoli normativi che potrebbero impattare sui piani di investimento.

 

Salvatore Ferragamo. La casa di moda di lusso è sensibile alle tendenze economiche globali e alla spesa dei consumatori in Cina, mentre aumenti a breve termine possono derivare da collaborazioni di alto profilo o sfilate di successo. Tuttavia, bisogna anche considerare le opportunità legate ai dati economici che suggeriscono una ripresa della spesa di lusso, assieme a una situazione macroeconomica in miglioramento.

 

Saipem. Si potrebbero cercare le opportunità a seguito di importanti contratti acquisiti o grazie a un aumento dei prezzi del petrolio, tenendo presente i rischi associati a un crollo dei prezzi del petrolio o a ritardi nei progetti, particolarmente in un periodo di tensioni geopolitiche così importante.

 

I più allettanti
Infine, guardando ai titoli italiani che offrono i dividend yield più alti per percentuale (si tratta del rapporto tra l’ultimo dividendo annuo per azione e il prezzo dell’azione stessa), i dati della piattaforma Xtb piazzano al primo posto Bff Bank (8,47%), seguita da Mediobanca (7,89%) e Mediaset (+7,44%). Più indietro, ma comunque più che positive, le percentuali offerte da Unicredit, Unipol, Poste Italiane, Banca Mediolanum, Enel e Stellantis. 

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