Giovani
15 settembre, 2025Perché, oggi, è necessario che ragazze e ragazzi partecipino alla vita pubblica? Quali sono le istanze più importanti per loro? Risponde Ruggero Grimaldi, vicepresidente del Consiglio Comunale di Barletta.
Non c’è futuro per la politica senza la partecipazione dei giovani.
I giovani vogliono fare politica e vogliono apportare la loro visione di Paese che guarda al presente ma soprattutto al futuro. I giovani laddove chiamati ad essere classe dirigente dimostrano di avere l’entusiasmo per garantire un impegno concreto e l'audacia per assumersi tutte le responsabilità che la funzione istituzionale comporta.
Ecco perché, anche se negli ultimi anni si è dibattuto molto sulle “quote rosa”, io ritengo che la vera priorità invece debbano essere le “quote under”.
Serve una riforma concreta affinché si possa garantire nelle liste elettorali un numero minimo di Under 35. In questa maniera si “obbligherà” anche i segretari territoriali di partito più riluttanti, ad “investire” in maniera concreta e non solo per meri spot propagandistici, su quei giovani che potranno avere responsabilità istituzionali.
È essenziale la partecipazione dei giovani alla politica, perché solo così si può garantire rinnovamento e continuità, senza dover ritenere necessariamente l’esperienza una virtù abdicabile. Esperienza e rinnovamento devono poter convivere ed andare di pari passo. Garantendo solo l’esperienza si corre il rischio di ingessare l’apparato, serve però l’audacia del rinnovamento per far sì che si possa assicurare l’evoluzione di ciò che è l’amministrazione e la direzione della vita pubblica.
Chi è Ruggero Grimaldi:
Classe 1998, è vicepresidente del Consiglio Comunale di Barletta, Presidente della Commissione Affari Finanziari, Consigliere ANCI Puglia e Segretario Provinciale della Lega BAT. Il più giovane eletto nella storia della sua città, è laureato in Economia e Management.
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