Innovazione
20 gennaio, 2026Si apre la nuova era dell’osservazione terrestre e porta la firma dell’Agenzia Spaziale Italiana. Le prime foto del nuovo satellite COSMO SkyMed, costellazione di earth observation dalla natura “duale” civile e militare
Lanciato dalla California su un Falcon9 di SpaceX – erano i primi giorni del nuovo anno – il satellite COSMO-SkyMed FM3 ha aperto ora gli occhi sulla Terra, restituendo le sue prime immagini che segnano un passaggio cruciale per il programma nazionale di Osservazione della Terra. Dal 2 gennaio, data del countdown, sono seguiti alcuni giorni utili al compimento di operazioni di routine, ma critiche: l’apertura dei pannelli solari per l’alimentazione, l’attivazione ed il dispiegamento delle due antenne, l’avvio delle operazioni di sistema.
Ed ecco Roma, Vancouver e il fiume Padma, in Bangladesh. Sono state queste le prime aree osservate da FM3. Il sensore radar ad apertura sintetica (SAR) è il cuore tecnologico del satellite, capace di acquisire dati ad alta risoluzione anche in assenza di luce e con la capacità di penetrare nubi e agenti atmosferici. Le immagini realizzate hanno il fascino della Terra vista dallo Spazio, ma dal punto di vista tecnologico indicano che le prestazioni del sistema rispecchiano gli standard progettuali, fornendo un primo riscontro concreto sull’affidabilità della piattaforma in orbita.
La realizzazione e l’avvio operativo di FM3 sono il risultato di una collaborazione industriale che coinvolge la filiera industriale italiana, e la pianificazione delle acquisizioni. L’elaborazione delle immagini è stata condotta presso il Centro Spaziale dell’ASI di Matera - che raccoglie tutti i dati per l’uso civile - mentre i rilevamenti effettuati per l’uso “duale” verranno inviati ed elaborati presso la sede militare di Pratica di Mare.
Tornando a quello che accade in orbita, ora che la fase di verifica e check è stata conclusa, sarà la volta della messa a punto in orbita che consentirà a FM3 di raggiungere la piena capacità operativa. Integratosi stabilmente nella costellazione Cosmo Skymed - che conta ora cinque satelliti, due di prima e tre di seconda generazione – al nuovo satellite spetta il compito di supportare applicazioni che comprendono la tutela ambientale, la gestione delle emergenze, fino al controllo del territorio per ragioni legate alla sicurezza, come anche la protezione delle aree critiche. E vista la situazione geopolitica poco rassicurante, questa potrebbe essere una buona notizia.
Dal punto di vista tecnologico e scientifico l’entrata in servizio di COSMO-SkyMed FM3 è un booster che rafforza il ruolo dell’Italia tra i Paesi leader nell’osservazione radar della Terra. La seconda generazione della costellazione è uno strumento chiave per affrontare le sfide globali legate al clima e ai rischi naturali.
Un’infrastruttura strategica al servizio del Paese e della comunità internazionale, promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa, pensata per rafforzare le capacità del Paese nel monitoraggio del territorio e nella sicurezza. Perchè è sempre utile ricordarlo: i dati di osservazione spaziale di questa missione, in particolare, avranno un uso civile e anche, dichiaratamente, militare.

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