Mondo
20 gennaio, 2026Sul New York Times, ha definito "deplorevole" l'operazione americana nel vicino Venezuela
Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva è tornato ad attaccare Donald Trump, dopo un breve periodo di distensione tra Brasile e Stati Uniti. Intervenendo a un evento pubblico nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul, ha accusato l’inquilino della Casa Bianca di voler “governare il mondo via Twitter”, affidando a messaggi online una leadership che, secondo Lula, dovrebbe invece fondarsi sul confronto diretto e sul rispetto tra i popoli.
“Avete notato che Trump dice ogni giorno una cosa diversa? È fantastico”, ha ironizzato il capo di Stato brasiliano. Per Lula, il rispetto passerebbe dallo sguardo e dal dialogo: “È possibile trattare un popolo con rispetto senza guardarlo in faccia? Senza riconoscerlo come essere umano e non come un oggetto?”, ha aggiunto
Nei mesi scorsi, complice la riduzione dei dazi statunitensi su alcuni prodotti brasiliani, il presidente aveva abbassato i toni, arrivando persino a parlare di una certa “chimica” personale con Trump. Una tregua che oggi sembra archiviata: negli ultimi giorni, Lula ha recuperato la linea critica nei confronti degli Stati Uniti.
l'editoriale sul New York Times
In un suo intervento apparso sul New York Times domenica 18 gennaio, dal titolo "Questo emisfero appartiene a tutti noi", Lula ha duramente contestato l’atteggiamento americano sul Venezuela, definendolo “un altro capitolo deplorevole nella continua erosione del diritto internazionale”.
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