Mobilità
19 marzo, 2026Toyota non è entrata nell’elettrico a piè pari, ma lo sta facendo con un passo alla volta, dopo aver incassato una valanga di critiche per essere il costruttore che a batteria ha insegnato a tutti il valore dell’ibrido. Una strategia che ha evitato costose retromarce a fronte di un mercato ancora troppo poco ricettivo
Toyota non è entrata nell’elettrico a piè pari, ma lo sta facendo con un passo alla volta, dopo aver incassato una valanga di critiche per essere il costruttore che a batteria ha insegnato a tutti il valore dell’ibrido. Una strategia che tuttavia, al contrario di altri marchi, ha evitato costose retromarce a fronte di un mercato ancora troppo poco ricettivo sull’elettrico.
Terzo modello a zero emissioni
In questo quadro, Toyota lancia adesso sul mercato la C-HR+, soltanto il terzo modello a zero emissioni del marchio dopo l’inizio timido con bzZ4X e il Proace in doppia versione per passeggeri e merci. Lo fa puntando alla concretezza e con una accelerazione degna di questo nome, considerando che il modello è un Suv-coupé di segmento C, cuore del mercato europeo ad altissima competizione, dove è vietato sbagliare. A seguire, in un anno piuttosto ricco di novità da parte di Toyota, arriveranno (tra le altre) diverse proposte elettriche: la bz4X Touring, una wagon molto interessante stilisticamente parlando, la bz4X restyling, e la nona generazione del pick-up Hilux, per la prima volta proposto anche a batteria.
La tecnologia e la trazione integrale
La base della C-HR+ è la C-HR, modello di successo venduto con sistemi full hybrid e plug-in, resa nello stile ancora più dinamica. C-HR+ nasce sulla piattaforma e-Tnga ed è lunga 4,52 metri, 16 centimetri in più della sorella ibrida, con un passo di 2,75 metri che permette una più che buona abitabilità. Il cuore elettrico della C-HR+ batte grazie a due accumulatori di capacità diversa, uno da 57,7 kWh e uno da 77. La prima batteria è abbinata a una versione con trazione anteriore e a un motore da 123 kW (167 CV) per una autonomia dichiarata fino a 458 chilometri. La seconda batteria serve un’altra versione a trazione anteriore con motore da 165 kW (224 CV) per una autonomia fino 607 chilometri, nuovo punto di riferimento elettrico per Toyota. Con la batteria più potente si può avere poi una C-HR+ a trazione integrale, con potenza di 252 kW (343 CV), per una accelerazione 0100 km/h in 5,2 secondi e una percorrenza fino a 507 chilometri.
Gli allestimenti e il listino
Sul nuovo Suv giapponese, il costruttore ha previsto la possibilità di una ricarica a corrente continua di 150 kW su tutta la gamma, di un caricatore a corrente alternata da 11 kW di serie, mentre sull’allestimento Premium c’è una unità da 22 kW, che riduce il tempo di ricarica di circa la metà (2 ore 12 minuti rispetto alle 4 ore e 48 dichiarati degli 11 kW, mentre a corrente continua siamo a 28 minuti). Insomma, niente entrata a piè pari nel settore, ma barra a dritta. Tre gli allestimenti, cinque i colori, più il bicolore sul Premium insieme a cerchi da 20 pollici. Prezzi a partire (promozioni a parte) da 40.800 euro per la versione d’ingresso, da 43.800 euro per la Icon con batteria da 77 kWh, da 49.800 euro per la Premium AWD.
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