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Mondo
febbraio, 2025

John McFall ce l'ha fatta: è il primo astronauta disabile al mondo che potrà lavorare a bordo della Stazione spaziale internazionale

Un incidente stradale a 19 anni, le operazioni, la protesi alla gamba e la rinascita come atleta paralimpico. Adesso, un comitato medico internazionale ha fornito al britannico le certificazioni per partire nello spazio

Si chiama John McFall il primo astronauta disabile della storia ad aver ottenuto il via libera per partecipare a missioni spaziali. Il britannico aveva 19 anni quando, a causa di un incidente stradale, perse la gamba destra. Con il supporto di una protesi, si è costruito una carriera sportiva. Adesso, l'atleta paralimpico è riuscito a ottenere le certificazioni da un severo comitato medico per lavorare a bordo della Stazione spaziale internazionale. McFall ha iniziato il suo percorso da astronauta nel 2022 all'interno dell'Esa, l'Agenzia spaziale europea. “John è oggi certificato come astronauta in grado di volare in una missione di lunga durata sulla Stazione spaziale internazionale, e penso che questo sia un incredibile passo avanti nella nostra intenzione di ampliare l'accesso della società allo spazio”, ha detto Daniel Neuenschwander, direttore dell’esplorazione umana e robotica dell'Esa. “In tutta onestà, mi aspettavo qualche ostacolo e sono davvero felice di vedere che ce l'abbiamo fatta. Ora è un astronauta come tutti gli altri – aggiunge Neuenschwander – in attesa che gli venga assegnata una missione”.

 

Nella fotografia dell'Esa, i nuovi astronauti, tra cui il britannico John McFall, stanno sperimentando la microgravità a bordo dell’aereo Airbus ‘Zero G’ A310, durante voli parabolici a Bordeaux, supportati da astronauti esperti. Questo addestramento li preparerà per le sfide future nello spazio.

 

Scelta fotografica a cura di Elena Turrini

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