Il parlamento del Portogallo ha votato contro la mozione di fiducia presentata dal governo di centrodestra, guidato da Luìs Montenegro. Il premier è stato costretto a dimettersi. Montenegro è stato sfiduciato grazie al voto dei socialisti, principale partito di opposizione, e della formazione di estrema destra Chega. Ora la palla passa al presidente portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa, che dovrà decidere se sciogliere la Camera e convocare nuove elezioni per il prossimo maggio. Al centro dello scontro politico, che ha portato alla caduta dell’esecutivo portoghese, alcune polemiche su possibili conflitti d’interesse tra la società di consulenza gestita dalla famiglia del premier e alcuni suoi clienti come l’azienda Solverce, che gestisce diversi casinò e le cui concessioni dipendono dal governo. Montenegro era arrivato al potere un anno fa, andando a sostituire l’attuale presidente del Consiglio europeo, il socialista Antonio Costa, che ha guidato il Paese dal 2015 al 2024.