Mondo
5 gennaio, 2026La prima udienza del leader venezuelano dopo la cattura nella sua abitazione a Caracas. Mosca: "Dagli Stati Uniti crimini cinici, liberate i Maduro". Delcy Rodriguez in carica per 90 giorni con possibilità di proroga
Trasportato da un elicottero e circondato da agenti della Dea, Nicolas Maduro è arrivato in tribunale a Manhattan dopo essere stato prelevato dalla prigione di Brooklyn. Abiti da carcerato - camicia blu sopra la tuta arancione - e manette ai polsi. L’udienza è durata pochi minuti, il tempo di confermare la propria identità e sentirsi leggere le accuse formali che gli muovono gli Stati Uniti.
Dopo aver confermato la propria identità, il leader venezuelano ha aggiunto di trovarsi in aula “rapito, catturato nella mia casa a Caracas" e di essere ancora "il presidente del Venezuela”. Poi ha aggiunto: "Sono innocente, non sono colpevole. Sono un uomo per bene”. L’udienza finisce dopo circa mezz’ora. Il prossimo appuntamento è stato fissato per il 17 marzo. Barry Pollack, avvocato di Maduro, ha detto che non chiederà per il suo assistito la libertà su cauzione. Si riserva però di presentare questa richiesta in futuro.
Parallelamente, si è svolto il Consiglio di sicurezza dell’Onu in cui l’ambasciatore americano ha espresso la posizione di Washington: "Non stiamo occupando il Venezuela, si è trattato di un'operazione di polizia - ha detto Mike Walts -. In ottemperanza a incriminazioni legittime in vigore da decenni, gli Stati Uniti hanno arrestato un narcotrafficante che ora sarà processato negli Usa, nel rispetto dello stato di diritto, per i crimini commessi contro il nostro popolo negli ultimi 15 anni”.
La Russia condanna invece l’operazione americana. “Non c'è, né può esserci, alcuna giustificazione per i crimini cinicamente perpetrati dagli Usa a Caracas. Condanniamo fermamente l'atto di aggressione armata degli Stati Uniti contro il Venezuela, in violazione di tutte le norme del diritto internazionale - ha affermato Vassily Nebenzia - Chiediamo alla leadership Usa di rilasciare immediatamente il presidente legittimamente eletto di uno Stato indipendente, Nicolas Maduro, e sua moglie - ha aggiunto - Qualsiasi conflitto esistente tra Stati Uniti e il Venezuela deve essere risolto attraverso il dialogo”.
Intanto, il Tribunale Supremo di Giustizia del Venezuela ha conferito a Delcy Rodríguez un incarico provvisorio della durata di 90 giorni, in applicazione dell’articolo 234 della Costituzione, periodo che potrà essere esteso per ulteriori tre mesi previa approvazione dell’Assemblea nazionale. Qualora fosse stata riconosciuta una situazione di vacanza assoluta della carica presidenziale, la Carta fondamentale avrebbe invece imposto l’indizione di nuove elezioni entro 30 giorni. La Corte Suprema ha però scelto di non esprimersi nel merito sul carattere definitivo dell’assenza di Nicolás Maduro, rinviando tale valutazione a una fase successiva del procedimento.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Le pagelle del potere - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 2 gennaio, è disponibile in edicola e in app



