Secondo i servizi segreti di Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Paesi Bassi, l'oppositore russo morto il 16 febbraio di due anni fa in una colonia penale siberiana sarebbe stato avvelenato da una neurotossina letale derivata dalle rane freccia dell’Ecuador

"Navalny avvelenato da Mosca con una rara tossina": le conclusioni dell'intelligence di cinque Paesi. La moglie: "Putin è un assassino"

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