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20 febbraio, 2026La conferenza stampa del presidente Usa dopo la sentenza contro i dazi introdotti lo scorso aprile: "Giudici influenzati da interessi stranieri"
Attacca i giudici, che sarebbero “contro gli Stati Uniti”. E promette di avere delle “alternative”. Nel frattempo, rilancia: "Oggi firmerò un ordine per imporre dazi globali del 10% in aggiunta alle tariffe già esistenti”. "A partire da subito, tutti i dazi legati alla sicurezza nazionale ai sensi della Sezione 232 e tutti i dazi esistenti della Sezione 301 rimangono pienamente in vigore e applicabili - ha detto in conferenza stampa - Oggi firmerò un ordine per imporre un dazio globale del 10% ai sensi della Sezione 122, oltre ai normali dazi già in vigore”, aggiunge.
Dopo qualche ore dallo stop della Corte suprema Usa ai dazi introdotti da Donald Trump, il tycoon in conferenza stampa si dice “molto deluso” dalla sentenza e aggiunge: “Mi vergogno per alcuni giudice che non hanno avuto il coraggio di fare la cosa giusta per l’America”. Oltre a insinuare che la Corte - a maggioranza conservatrice - sia “influenzata da interessi stranieri”, ma senza prove al riguardo, dice anche che la pronuncia ora lo rende “più forte. Volevo fare il bravo ragazzo ma adesso intraprenderò un'altra strada”. Quale sia questa “altra strada” non è ancora dato saperlo. Ma, aggiunge ancora, altre alternative saranno ora utilizzate per sostituire quelle che la Corte ha erroneamente respinto. Abbiamo delle alternative”.
Il refrain, anche oltreoceano, è (quasi) sempre lo stesso: il problema sono i giudici politicizzati. "Sono rimasto sorpreso, perché pensavo che quello che avevamo fatto fosse al primo posto, voglio dire, ho letto i paragrafi. Leggo molto bene, ho un'ottima comprensione dei testi. E ho detto: non possiamo perdere questa causa. Ma possiamo perderla quando i giudici sono politici, quando vogliono essere politicamente corretti, quando si rivolgono a un certo gruppo di persone a Washington. Non c'è altra interpretazione".
Una delle contestazioni della Corte suprema riguardavano il fatto che tariffe doganali non fossero mai state introdotte in passato facendo ricorso all’International Emergency Economic Powers Act del 1977. "C'erano molti dubbi rispetto ai dazi e nessun presidente è stato sveglio abbastanza da utilizzare i dazi in passato - dice Trump -. Queste misure sono necessarie per proteggere il Paese e il Presidente può imporre ulteriori dazi, anzi dazi anche più alti rispetto a quelli che ho prodotto io”.
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