Mondo
23 febbraio, 2026Il segretario generale delle Nazioni Unite apre il consiglio Onu con un'analisi cruda. Iran, Ucraina, Palestina: "Il diritto internazionale viene trattato come un semplice inconveniente"
"I diritti umani subiscono un attacco su vasta scala, in tutto il mondo. Lo stato di diritto viene soppiantato dal potere del più forte". La denuncia arriva dall’apertura del consiglio Onu per i diritti umani, a Ginevra. A parlare è il segretario generale Antonio Guterres, che sottolinea come i diritti umani vengano respinti “deliberatamente, strategicamente e talvolta con orgoglio".
"Quando i diritti umani crollano, crolla tutto il resto. Pace. Sviluppo. Coesione sociale. Fiducia. Stabilità". Guterres invita a "un'azione urgente" e sottolinea l'importanza degli strumenti del Consiglio per i diritti umani, come le Procedure speciali, i Relatori speciali, i meccanismi investigativi e la Revisione periodica universale. "Non lasciamo che l'erosione dei diritti umani diventi il prezzo accettato dell'opportunismo politico o della competizione geopolitica. Non lasciamo che il potere scriva un nuovo regolamento in cui i vulnerabili non hanno diritti e i potenti non hanno limiti".
Dal conflitto in Ucraina alle proteste in Iran. Il segretario generale dell'Onu parla anche di "palesi" violazioni nei territori palestinesi occupati. "La traiettoria attuale è cruda, chiara e intenzionale: la soluzione dei due Stati viene smantellata alla luce del sole. La comunità internazionale non può permetterlo", ha detto. Guterres ha quindi deplorato l'emergenza di un "mondo in cui la sofferenza di massa viene giustificata, in cui gli esseri umani vengono usati come merce di scambio e il diritto internazionale viene trattato come un semplice inconveniente".
Non solo guerra e violenza, ma anche società e tecnologia. I diritti umani rischiano di diventare vulnerabili specialmente sotto il tiro dell’uso sconsiderato dell’intelligenza artificiale. A risentirne sono i più fragili, che, spiega Guterres, "vengono spinti ulteriormente ai margini".
"Il dominio e la supremazia stanno tornando in auge". Il monito arriva anche dall'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, che parla di una "feroce competizione per il potere, il controllo e le risorse (che) si sta svolgendo sulla scena mondiale a un ritmo e un'intensità mai visti negli ultimi 80 anni". Un cambio di rotta - e la fine dell’ordine mondiale esistente - che secondo Türk è già in atto e passa da conseguenze “non chiare".
Türk non fa riferimenti diretti, ma parla di leader con "la convinzione di essere al di sopra della legge e della Carta delle Nazioni Unite”. Un mondo in fiamme che non ha solo spettatori. "Le persone protestano contro la guerra e l'ingiustizia in luoghi lontani, esprimendo solidarietà e facendo pressione sui loro governi affinché agiscano”.
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